Offesa
Anonimo Segreto
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tu dalla porta entri e mi gridi
il tuo odio
rapido nel capire
che tu figlio sei vivo
e dal calice offri il sacrificio perfetto
non guardare la tua mano
quando colpirà il tuo nemico
perché ora qui
il Dio del perdono ti ascolta
la nella piramide d'oro
il faraone giace
dove
un tempo soffrì il suo popolo
sei il re di questa notte
che mi sorride
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L'autore
Anonimo Segreto
Sono nato uomo poi sono diventato un cartone animato. Parlo solo con esseri della fantasia. Sono simpatici e gli voglio tanto bene. Se vuoi parlare con mè prima diventa un cartone. Ma va bene anche umani se ironici.
Commenti (1)
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Lina Sirianni12 dicembre 2009
Intensa e sentita poesia da genitore sempre aperto a tutto, comprendo benissimo come da un'offesa possa nascere il rispetto, ben scritta e apprezzata

