Inverno in trincea
Nicolò Spiriti
20 poesie pubblicate
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Quanto tempo è passato
da quando mi arruolai?
I ricordi son sbiaditi,
poco rammento oramai.
Ricordo di una grande casa,
in fondo alla valle, in mezzo alla città.
Può sembrar come le altre,
ma lì c'è chi mi ama.
C'è mia moglie e mio figlio:
aveva sei anni quando me ne son andato.
Ora che tre anni son passati,
chissà che ometto è diventato.
E di mia moglie, che posso dire?
In mezzo a un bosco ci siamo incontrati.
Dal suo sorriso mi son fatto rapire
e, sotto a un pesco, ci siamo baciati.
Ricordo anche di questa prateria:
ci venni una volta in un'escursione.
I fiori, i greggi, una vecchia cagione,
l'aria pura, i pastori e un luminoso sole.
C'era un fiume che l'attraversava
e il solito pesce che dall'acqua saltava.
Adesso il fiume questa trincea è diventato
e quel pesce senz'acqua è morto soffocato.
C'era il falco che nel cielo volava
e che ai suoi piccoli il cibo portava.
Ora son scomparsi il falco e i piccolini,
al loro posto ci sono i corvi spazzini.
C'era un tempo una meravigliosa prateria
che questa stupida guerra ha portato via.
Salve Paura, come va' la vita?
Hai un duro lavoro oggi da svolgere:
nei nostri cuori ti devi nascondere.
Ciao Neve, ti trovo in gran forma.
Da ogni parte io giro la testa
e vedo che la tua morsa ogni cosa calpesta.
Amico Fucile, al mio petto ti stringo.
Anche tu, come me, senti questo strano gelo.
Anche tu, come me, stai guardando il cielo.
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L'autore
Nicolò Spiriti
Sono nato il 12 maggio del '94 e sopravvissuto fino ad ora. Non posso lamentarmi X)
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