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Introspezione 14 dicembre 2009 · lettura 1 min · 904 letture

Il pezzo che non manca

Marco Canonico Baca8175 377 poesie pubblicate
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Cammino ancora perché i piedi mi hanno estraniato senza guadagnarsi la mia alterazione dato cha a me basta guardare attorno per avere almeno a una distrazione da me la malinconia che saccheggia la varietà dei ricordi. Sono vestito di grigio per essere confuso col cielo neutro e vorrei che da i miei occhi fioccasse per sciogliere quel che osa liberarsi da me io sono essenziale a me stesso quindi non posso cedermi nemmeno alla Madre. Interpreto la favola che mi racconto e pago per assistermi mentre saboto la chiusa.
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L'autore
Marco Canonico Baca8175

Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!

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Commenti (1)

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Giorgia Spurio14 dicembre 2009

camminare come per inerzia... vivere come per inerzia, seguendo i propri piedi... tanto fra l'anima e piedi non c'è nulla, sono estranei come il corpo vorrebbe esser estraneo dall'anima. come si vorrebbe esser estranei da se stessi, esser spettatori di se stessi senza aver come effetti indesiderati provare le conseguenze negative di quell'anima sensibile ad ogni percezione. "voglio esser neutro, voglio esser grigio per confondermi..." "sono attore della mia favola, la racconto, e ne sono regista e protagonista, di questa illusione che poi deve esser pagata." bellissima... (scusa per le mie osate interpretazioni)