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Riflessioni 14 dicembre 2009 · lettura 3 min · 4346 letture

Madre pioggia

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Sogno che d'inverno diventa come rossa bocca di neve e sorriso di bimbi in questo silenzio dà un calcio alla stigmate che marchia il dolore. Fa il suo cammino la mano che trema alla ricerca del volto della pioggia e quando poserà la propria bocca al bacio ricercato di un autunno decapitato scoprirà il viso di pioggia come volto di madre L'orfana bimba che cercò il perdono degli avi sconosciuti pregando al santuario delle vergogne, lì si dirigono coloro che dicono di esser vittime sacrificate coloro che sono madri ormai senza più amore. Sogno il mondo che mia madre sussurra ogni notte quel mondo dove la pace non è nascosta nell'angolo di una gabbia come se fosse un raro esemplare in cattività. Fa silenzio questo zoo di umani mentre la luna sorriderà per questo funerale che ha pietà forse solo dei passi soffici che i bimbi suonano a piedi nudi sulle nuvole del fuoco che brucia ogni città. Suonano le campane nel lontano limbo che da segrete viscere portano il respiro del cielo come ricordo che lega le ciglia ai piedi di chi fu lapidato come cieco piegato dall'adulterio che ha il credo della massa Fede spaccata e stuprata va come mendicante donna da stracci rifiutata Nemmeno un bacio l'uomo l'ha toccata, ma le sue dita unte e le sue unghie gialle l'hanno posseduta come fosse corpo senza vita. Madre di bestemmie diventa l'anima che neonata perde il leggero tocco che ha l'amore quando ormai è stato impiccato come martire che prende il cappio come ultimo dono di quell'adulterio che stringe come ferro al collo vergine di chi piange le proprie figlie torturate come spregiudicate speranze. Quando, madre di pioggia cadrai come neve che posa il velo e la spada nella stessa memore tomba, quando donerai la pace recondita che cammina come ormai bambola senza perdono né anima? Vendetta cresce nel bimbo che ha impastato in bocca il sapore della guerra. Madre pioggia, quando scivolerai sugli stracci che dividono la pelle dal mondo cadrà di nuovo la pace come neve che decora la sposa nuziale al santuario, il santuario dei ricordi, fra papaveri e tulipani rossi.
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Commenti (6)

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Salvatore Ferranti14 dicembre 2009

Una pioggia che cade, e lava tutte le colpe degli uomini, e deterge ogni rancore, pulendo le coscienze. Una poesia che è meraviglia ado ogni verso, amore, tenerezza, voglia di dire e di comunicare stati d'animo. Versi memorabili. Autrice di grande spessore.

Enio Orsuni14 dicembre 2009

una pioggia benigna che lava tutto il marciume umano... sarebbe bello ma, anche se la tua poesia è bellissima e profonda, resta cmq un utopia. sembrerebbe che l'umanità abbia un ombrello a tutta prova contro tali piogge... molto ben scritta e condivisa

El Corripio14 dicembre 2009

Meravigliosa preghiera alla pioggia, alla purezza. Dolcemente ricca con venature di mandorle amare, di gusto ricercato. Bella

Sergio Melchiorre14 dicembre 2009

Poesia raffinata e ricercata! Ottima la scelta del video!

RaggiodiSole14 dicembre 2009

Poesia nella Poesia, ricca e ricercata, curata in ogni minimo particolare, se solo bastasse la pioggia a ripulire tutto il marciume che c'è in giro... forse sarà per questo che all'Epoca, avvenne il Diluvio Universale!

Antonio Biancolillo14 dicembre 2009

Versi... uno più belli dell'altro... in ognuno di essi una immagine fantastica e ricercata... tra quella pioggia che sa lavare ogni cosa... Elegantissima e raffinatissima lirica... ...