Solo alla finestra

Sono nato nel 1990 tra le valli della provincia di Varese e ho sempre vissuto a Marchirolo, piccolo paesino ricco di storia e tradizioni. Da qualche tempo vivo a Chieti, dove frequento l'Università degli studi "Gabriele d'Annunzio". Il mio cuore è profondamente legato ad una terra fantastica, quella di Lucania, in cui
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E no! Tu non cadrai se non dentro l'orizzonte più lontano dove giace l'eterno e l'alito del sogno che non muore, e no che non cadrai se non dentro l'ovatta che ti avvolge e che ti avvinghia in una stretta di malinconia, com'era la frustrata fantasia dopo la delusione del vissuto. E no, che non cadrai, se non dentro le braccia di quella libertà alla quale aneli, poeta di pensieri e di passione, libero nel dolore che conosci, e che vorrai scordare dietro gli ultimi monti e dietro il mare che non scorgi neppure, dal pertugio che la sola finestra ti concede. Vola negli spazi ridenti di poesia, lì avrà la fine il tuo penare, come si conviene a chi adagia sui versi il respiro dei vetri e invoca la magia che giace aldilà dell'"ermo colle".
"Lasciatemi per un attimo/solo alla finestra"... è così che inizia questa poesia malinconica quanto bella. Solo, per guardarsi dentro, per capirsi, per ascoltarsi! Solo per allontanarsi da un mondo che l'opprime e guardare con gli occhi della speranza oltre tutto, oltre il dolore. Non è restando soli che si cade, non è restando chiusi nella solitudine che si muore, perché è proprio restando con sè stessi, che si ritroverà la forza di ricominciare e di guardare la vita con altri occhi. Un'nvocazione, quella dell'autore, un grido dell'anima: essere lasciato solo, semplicemente solo, perché solo così ci si rialzerà dalle cadute. Versi squisitamente descritti, che partono da un cuore stanco, per raggiungere nuovi orizzonti, nuove chiemere.


