Feste
Strade illuminate
Truccate
Come donne in ghingheri
Vendono effimere illusioni
Profumata calca di gente
Spendere: è imperativo
Regali e cartoni
La fan da padroni
Gioia temporanea
Limitata all'esteriorità
Esibizione del superfluo
Avere non è possedere
Passata la festa
Nulla resta
Terminata la funzione
regalo e cartone
finirà tutto nel bidone
perché avere
è materiale
possedere
è spirituale
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Commenti (3)
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Berta Biagini17 dicembre 2009
Una descrizione del momento che stiamo vivendo che dovrebbe farci riflettere e quante parole ancora potrebbero riempire pagine. Apprezzata.
Giovanna De Santis22 dicembre 2009
stupenda poesia che tocca il cuore per quanto vera sentita e profonda poesia saggia d'insegnamento piaciutissima
Daniela Ferraro17 giugno 2010
Condivido pienamente il tuo pensiero riguardo la celebrazione delle festività che si riduce, sempre, a mere pratiche esteriori specie di consumismo e " imbellettamento". Le feste religiose andrebbero, invece, vissute realmente col cuore... chi lo fa? Pochissimi, forse. Sciolti e gradevoli i versi.


