Ali spezzate
Maria Gioia Benacquista
123 poesie pubblicate
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Quiete mattutina
la natura sonnecchia,
l'aria è frizzante
negli umidi campi.
Rimbombano colpi
sordi, laceranti
trema il firmamento
sussulta il casolare.
Il volo di uccelli
interrotto all'istante
pallottole selvagge
fucili scoppiettanti.
Ali spezzate
corpi sanguinanti
cadono a terra
privi di speranze.
Note di guerra
echeggiano nell'aria,
sinfonia di morte
note dolenti.
Si tinge di rosso
la fresca rugiada
giace a terra inerte
una bestiola incauta.
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L'autore
Maria Gioia Benacquista
Commenti (2)
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Salvatore Ferranti16 dicembre 2009
Malinconica poesia, mi sembra quasi di vedere la poetessa mentre osserva il mondo da dietro una finestra, mentre tutto fuori è instabile, forse piove... Poesia che lascia spazio alla speranza, comè giusto che sia. Applausi sinceri.
Enio Orsuni16 dicembre 2009
una volta si cacciava per fame, come fanno ancora gli animali, ma gli animali sono rimasti "umani" e l'uomo è diventato "animale." spara per divertimento. ma perché non si spara alle palle? una denuncia che lascia il tempo che trova, tanto l'uomo non cambierà mai. me la tengo.


