Prigioniera

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig
Commenti (19)
stupenda descrizione di stati d'animo bellissima
Un urlo dentro una bottiglia; a volte, si è prigionieri di se stessi, della propria capacità di sentire quello che altri nemmeno immaginano esistere. Ben scritta, musicale, elegante. E piaciuta
Le immagini fortemente descrittive come spesso usa fare la poetessa, quindi all'opposto del simbolico, ne conservano la forza suggestiva, rimandando a significati, metafore, stati d'animo, che vanno ovviamente oltre la descrizione e narrazione. Decisamente ottima.
Tormento interiore, anima che si frantuma, disperazione impotenza, abbandono Poesia che canta l'accortocciarsi dell'nima dell'autrice Bellissima, splendida poesia Piaciuta tantissimo
Questi versi esprimono sensazioni che ho provato nella mia vita quindi mi hanno profondamente coinvolto. Piaciuta.
Momenti che mi hanno riportato ad un sogno fatto proprio stanotte e sepppur siano passate diverse ore sempre prevale nei miei pensieri. Molto suggestiva.
Poesia tormentata, quasi un incubo ad occhi aperti, da cui si vuole fortemente uscire ma... "io cado prigioniera /delle onde/di me stessa/e chiudendo finalmente gli occhi.../dell'infinito mare." Una magistrale descrizione dello stato d'animo di quel momento. Applaudo ammirata!
Poesia sublime, anche se è dura, quasi una resa. Ma è proprio quando meno lo si aspetta, che arriva il raggio di sole che ci salva. Apprezzatissima introspezione.
Hai ragione ed è un tormento... che si cerca di velare, ma fino a quando? Applausi.
trovare difficoltà ad uscire da incubi che a volte attanagliano l'anima, quasi imprigionandola, non è solo sensazione onirica, ma problema quotidiano. Molto piaciuta
nella vita le difficoltà sono sempre ai nostri piedi, la forza del reagire deve essere tanta per trovare quella chiave che c'aprirà al cammino solare da intraprendere... bella poesia che così ho voluto interpretare
Esser prigionieri di se stessi, del proprio dolore, delle proprie angosce, e non poter trovare la chiave che ci apra la porta della salvezza... Poesia che svela le paure che attanagliano l'autrice... paure che certamente sconfiggerà!
Poesia che esalta la solitudine e la eleva a visione allo stato puro...
Questa metaforica "morte" confessa, contrariamente a quanto si potrebbe dedurre, una paura di lottare, non un abbandono alla vita. Il fatto di vedere una via d'uscita e di non possedere il mezzo per varcarla mi fa pensare al timore della solitudine nell'affrontare difficoltà presunte. Così l'ho sentita e così vedo nella foto "il morto a galla" che tra breve ...ricomincia a nuotare. Bellissima.
Una introspezione che sa portarci facilmente in quell'animo dall'innato istinto alla lotta ...che non potrà mai svanire... pur se prigioniero di se stesso... travolto dalle onde del suo sentire... Per una porta che si chiude ...mille altre attendono di essere aperte... inquell'infinito mare... Superlativa... cara Anto... veramente magnifica.
Poesia delle sensazioni e della condizione interiore, sa comunicare l'idea di prigionia e di assedio dell'anima. Versi di elevata sensibilità e di pregevole eleganza stilistica travolgono il lettore in un vortice di emozioni.
infatti mica è detto che quando sei in acqua devi per forza lottare per risalire, si può anche scegliere di lasciarsi sommergere. Prigioniera, certo del proprio essere dei propri sentimenti, poesia scritta quasi fosse una breve novella, è un vero inno alla nostra libertà di restar... prigionieri. Direi sontuosa!
Prondamente colpita da questo urlo che esce dall'anima, descritta in un modo molto forte da sentire i brividi della stessa sensazione della poetessa quando ha scritto questi versi. Sai, quando l'anima soffre ci si sente al bordo del precipizio, ma credo che sono momenti, poi "speriamo" passano... molto sentita, anche se dolorosamente strugente
Per questa volta salvo la poetessa e mi butto a mare... e nel rianimarla bocca a bocca le sussurro Buon Natale!
















