Mallarmé
"Io cerco le parole belle e rare
per mostrare un pensiero mai pensato,
per far linguaggio che rivaleggiare
possa con i misteri del creato.
Dalla mia lingua estraggo perle e gemme,
condenso in pochi versi l’universo,
confido in un potere assai solenne,
quello della parola, sempre terso.
Dopo averle trovate, inutilmente
corteggio le parole, indugio e arranco:
la vertigine arriva solamente
alla presenza di un bel foglio bianco."
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (3)
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Lina Sirianni17 dicembre 2009
Il poeta raccoglie quello che c'è oltre il comune sentire e lo scrive, poesia ben scritta e bella che ho apprezzato moltissimo
M
Massimiliano Manocchia17 dicembre 2009
La poesia è molto bella e credo che Mallarmé non abbia nulla da perdonarti, se non l'averlo definito "padre dell'ermetismo"...
Carlo Fracassi19 dicembre 2009
Meglio due righe scritte che mille parole al vento!

