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Spirituali 17 dicembre 2009 · lettura 2 min · 3098 letture

Maschere

Jayan Walter 78 poesie pubblicate
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Tante maschere celano il mio volto, di tante vesti mi sono velato nelle illusioni, vita dopo vita, sogno dopo sogno. Ho giocato a fare il pirata, avaro, maligno, impietoso, avido solo di denaro. Ho vissuto nella povertà e negli stenti, ho curato gli storpi, i profughi e gli infermi. Ho conosciuto la ricchezza, padrone di navi, fortunato grazie al sacrificio dei miei avi. Con la vita ho giocato, le sue gioie ho assaporato, ho cercato l'amore, il potere ed il piacere... Ah! Cos'è il piacere? Ei è l'ombra imago dell'om fuggente, che'l segue sempre e mai l'abbandona!... Poi che noia e affanno son sorti nel mio cuore e dolore, vecchiaia e morte, son giunti inattesi a rimembrare il mio Signore, e distrutta hanno la rete in cui mi torcevo, avvolto dalle mie stesse spire arrotolato, allora ho scoperto, con mia grande sorpresa, che ogni quando una maschera ponevo sul mio volto scuro ed annebbiato, quel signore tosto io diventavo e con lui gioivo e poi soffrivo, dimentico della mia vera ragione, illuso da quel fantasma creato dalla mia mente, mi perdevo nel labirinto da me forgiato. Poi che un giorno mi svegliai da quel triste torpore, bruciai ogni maschera nel fuoco interiore e vidi che io ero l'unico Signore e di pace e letizia era colmo il mio cuore e libero volavo oltre il mondo delle apparenze, mai più legato alle catene del divenire.
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Ho scritto anche una commedia "Il gioco delle maschere", simile nel contenuto, anche se molto diversa, a questa poesia. Essa è l'espressione dell'idea, sviluppata da tanti autori, tra cui Shakespeare, che la vita sia una commedia, e che ogni cosa che facciamo, ogni lavoro o ruolo che abbiamo nella vita, sia come indossare una maschera... E con quella maschera noi soffriamo perché non ci permette di vivere il nostro vero sé, l'Infinito beato che è in noi, da sempre. Questo secondo il pensiero orientale.

L'autore
Jayan Walter

Sono uno scrittore e un imperterrito idealista. Anche se sono nato a Napoli (15.3.57) e vivo ancora qui (ho un grande desiderio di trasferirmi altrove, questa città è diventata invivibile!) mi sento cittadino del mondo. Sono uno studioso del pensiero orientale e pratico la meditazione dal 1975. Mi interesso anche di tu

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Commenti (3)

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Giovanna De Santis17 dicembre 2009

elevata poesia che mi ha commosso per la trasparenza dell'anima poesia d'insegnamento indimenticabile ... la vita l'ego una maschera da indossare... poesia stupenda

Enio Orsuni17 dicembre 2009

molto sentita. sarebbe bello se tutti buttassero giù la maschera (e non dico per te che già l'hai fatto) chissà che non ci riconosceremo come fratelli...

Chiara Vacchieri24 dicembre 2009

Favolosa! Condivido la tua visione della vita attraverso l'interpretazione di un ruolo, l'indossare la maschera che più si addice alla nostra animica inclinazione si risolve con la realizzazione che solo abbattendo i muri dell'individualità ed abbraccianto l'Uno, si possa finalmente raggiungere l'agognato appagamento!