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Sociale 18 dicembre 2009 · lettura 3 min · 3756 letture

Caritas sucias

A
Arelys Agostini 697 poesie pubblicate
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Caritas sucias, de cuerpos sucios, de cortos años ya sufridos. De hambre que quema en largas noches, de ojos vacíos que no saben llorar. . Así van por las calles los ángeles mendigos de esta sociedad... . Soy una carita sucia que se droga para olvidar este malvado mundo que me ha tratado tan mal. . ¿Qué sabes tú de mis carencias? ¿Qué sabes tú del desamor? Me miras y te da vergüenza que forme parte de tu humanidad. . Me acusas por robar, de ser agresivo y mendigar. ¿Qué has hecho tú para ayudarme a ser mejor en tu sociedad? . ¿No te das cuenta que me abusan? Hombres malos me tocan, maltratándome si no hago todo lo que ellos desean. . Soy apenas un niño llorando mi soledad, por no tener padres que me amen, ni hermanos para jugar. . Tiendo mi mano hacia ti porque quiero salir de este mundo oscuro y sucio en el que no quiero seguir. . Soy una carita sucia mendigando un mejor futuro, donde quiero existir, porque también tengo sueños que quiero vivir. . Volti Sporchi . Volti sporchi, di corpi sporchi, di brevi anni già sofferti. . Di fame che brucia in lunghe notti, di occhi spenti che non sanno piangere. . Così vanno per le strade gli angeli mendicanti di questa società... . Sono un volto sporco che si droga per dimenticare questo mondo malvagio che mi ha trattato così male. . Che ne sai tu delle mie mancanze? Che ne sai tu del disamore? Mi guardi e ti vergogni che io faccia parte della tua umanità. . Mi accusi di rubare, di essere aggressivo e mendicare. Che hai fatto tu per aiutarmi a essere migliore nella tua società? . Non ti rendi conto che mi abusano? Uomini cattivi mi toccano, maltrattandomi se non faccio tutto ciò che loro desiderano. . Sono appena un bambino che piange la sua solitudine, per non avere genitori che mi amino, né fratelli con cui giocare. . Tendo la mano verso di te perché voglio uscire da questo mondo oscuro e sporco in cui non voglio più restare. . Sono un volto sporco che mendica un futuro migliore, dove voglio esistere, perché anch’io ho sogni che voglio vivere
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

I bambini di strada è un problema mondiale, non sempre i governi nazionali si occupano di migliorare la loro condizione sociale. Tutti, o quasi, quando compaiono foto o filmati di bambini affamati o violentati, gridiamo allo scandalo. Passato l’attimo ci scordiamo di queste cancro sociale. Dimenticandoci che il problema non si risolve scandalizzandoci un attimo ma cercando di interessarci della condizione dei bambini denunciando gli abusi

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L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

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Commenti (8)

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Clodiaf090418 dicembre 2009

La poetessa, con le ricche immagini di cui è sensibile e ispirata pittrice, dà voce ad uno dei bambini affamati di speranza e di una vita migliore, soli nelle favelas del mondo, del nostro mondo che dimentica o non cura troppo spesso. Un canto toccante e triste sulla società.

Asociale30 agosto 2010

credo bastino le tue considerazioni, per farci riflettere, su una ipocrisia troppo spesso esibita, ... e ci troviamo pure le scusanti ... si ma se lo vogliono, oppure che vadano al loro paese d'origine o a lavorare o provino ad inserisi ... e intanto noi con il nostro suv o piscina in villa giriamo la testa da un altra parte per non vedere queste realtà

mp47pasquino30 agosto 2010

Ammiro questa carità sociale, questo modo di vedere e fare poesia, ma sappiamo di quanto egoismo è pieno l'animo umano che a volte si commuove per un cane abbandonato ed è cieca a tanti poveri che tendono la mano... Ammiro questa Autrice che ha l'amore e l'animo poetico ed usa pennellare parole ed emozioni.

Aldo Bilato30 agosto 2010

grande estro ne ngrande cuore... in ottima scrittura... grazie!... cià*

Uno di questi bambini è stato, fino a due mesi fa, mio alunno. Ci sono voluti tre anni, dopo l'adozione da parte di una famiglia italiana, perché riuscisse a raccontare (e l'ha fatto un po' alla volta) come viveva, i maltrattamenti che ha subito, mostrando le cicatrici delle coltellate ricevute dalla sua stessa madre, in preda a crisi di astinenza... Molte cose ha voluto raccontarle ai compagni, dimostrando un coraggio e una dignità che non ho mai visto in nessuna creatura nella mia vita!

Silvia De Angelis30 agosto 2010

Versi stupendi d'un sensibilissimo animo che, sempre, si posa su argomenti e problematiche della vita, particolarmente delicati... Lirica molto apprezzata

Lucia Volpi30 agosto 2010

Una poesia che mi ha molto emozionato, scritta con maestria, sei grande

Enio Orsuni30 agosto 2010

condivido la nota ma non basta denunciare, si dovrebbe agire contro le classi dirigenti negandogli il potere. ma il rischio di destinarle ad altri potrebbe addirittura peggiorare la situazione, l'uomo è l'uomo purtroppo. tus escritos siempre me encantan! un beso...