E sangue gocciola sul filo spinato dell'anima
Grazia Longo
1183 poesie pubblicate
+ Segui

Esiste il male e oggi lo leggo
nel tuo sguardo che fugge
nel tuo sorriso che diventa un ghigno
in questa maschera che ti cade dal volto
e scopre l'odio per la bellezza che covi
tra i rovi della tua esistenza senza senso.
Latomie di schiavi diventano avidi desideri
che saziano la belva ingorda solo per un attimo.
E sangue gocciola sul filo spinato dell'anima.
Nero sangue si rapprende tra i grigi sassi
nella terra isterilita dall'ego boia di se stesso.
Non c'è acqua che disseti l'arsura in gola.
Nel deserto del nulla il calore del sole
brucia e acceca in un silenzio mortale.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Grazia Longo
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Lina Sirianni18 dicembre 2009
Quando si scopre il male dove non si sarebbe mai pensato di trovare il cuore si strappa come impigliato sul filo spinato, versi di una tristezza immensa ben scelti a dare espressione al dolore, colpisce e la sento molto ...
Paolo Ursaia18 dicembre 2009
Versi duri, che grattano l'anima; carta vetrata sul cuore. Grande efficacia espressiva. Molto piaciuta
Rosy Marchettini18 dicembre 2009
Versi molto duri che graffiano l'anima che non si potrà chetare per aver scoperto il male dove mai si pensava di trovarlo... ed è dolore Sanguina il cuore trafitto da spine d'acciaio Piaciuta moltissimo Tanto triste quanto bella Sono rimasta incantata
Clodiaf090418 dicembre 2009
Una sensibilità visionaria nelle immagini di questa poesia che danno corpo al male, capace di farci morire di sete in un deserto. Interessante e ben costruita.




