Trenteneuf 39
sono nata oggi
notte buia e tempestosa
son luce oscura
distante e vicina
la mia luce non traspare
cuore che arde d'amore
sol per te mio tenero amore
brucio, grido, ascoltami
ricordati, occhi intensi
si fondono con te
mio unico amore
notte tormentata
quando son nata
chi devo ringraziare
la famiglia in cui son nata
nessun altro
solitudine irreale
io solo te
posso e voglio, amare
gardenia
dolce
profumata
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Commenti (1)
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Carla M Casula19 dicembre 2009
Un componimento introspettivo tratteggiato con luci ed ombre, a tratti tenero e lineare, a tratti ermetico, passionale, intriso di tristezza e ribellione, quasi graffiante. Spero di non sbagliare, ma leggo un disperato bisogno da parte dell'autrice di affermare i propri diritti, di rivendicare le proprie ragioni, di sentirsi libera di compiere le proprie scelte, di gridare al mondo "Io esisto! Voglio vivere, sbagliare ed amare seguendo esclusivamente il cuore!". Avverto anche un senso di solitudine, peculiare di un'anima sensibilissima che, probabilmente, desidera maggiore comprensione e vicinanza in questa società sempre più omologata e indifferente. Versi molto profondi e veri. Sinceramente apprezzati.
