Sentinella

Nel cielo dell'alba le nuvole bigie
che scendono basse sull'ala del vento
con lembi disfatti, somigliano a vele
d'antichi naufragi nel mare del tempo
uno dorme, uno veglia
Nell'aspro del sasso due sacchi di cencio
due macchie di sporco, di grigio pastrano
uno dorme, uno veglia
La gota scarnita
rischiuma la barba nel mentre che trita
nuvole e pane
Si ferma!
La mano ripalpa la canna gelata...
riprende...
e il cuore rimastica nuvole e pane:
la morte, la vita la morte, la vita.
Lo scoppio rosseggia violento, feroce
e sibila sassi, brandelli sterpaglia...
non mastica più
s'accascia pian piano sull'altro che dorme
'''già l'ora del cambio!''
Silenzio...
''Perbacco che sonno!...s'è già addormentato! ''
uno dorme uno veglia
©
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L'autore
Silviana
penso che se il mondo fosse in mano alle donne, s'andrebbe sicuramente meglio....In secoli di storia,l'uomo 'maschio ' ha fatto guerre... per colonizzare e per esportare la così detta'democrazia'' Si sa sono poeta, e cullo questa utopia..... s.
Commenti (1)
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Veleno19 dicembre 2009
E' sorprendente quel "uno dorme uno veglia" in un contesto cosiì malinconico... da solo fà poesia ...una riflessiva ribellione... un saper entrare nel clima giusto senza marcar troppo parole... queste scivolano tra immagini ed immagini disegnando un tragico quadro. Splendida

