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Poesia 20 dicembre 2009 · lettura 1 min · 5948 letture

Senza Di Te

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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E trova spazio in questi giorni la malinconia e si desta mesta tra passi volti a digerir il tempo doni racchiusi in pacchi ornamentali un fiocco gelido che all'improvviso diviene intensa nostalgia. E'confusione ricercata quella che dà le direttive al corpo che rende l'anima ubriaca sincronizzata ad una festa che non sento potrà essere anche mia. In una tavola bandita anche quest'anno ci sarà una sedia che rimarrà vacante e temo un tempo che possa cancellar il ricordo di un brindisi che dava lustro ad un Natale pieno di calore e che inghiottito dal gelo del destino prima di nascere in una casa che tutto d'un tratto appare buia senza di te... sembra essere già morto.
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L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (22)

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M
Mau035820 dicembre 2009

Antonella, bellla poesia che comprendo appieno nella sua malinconica tristezza. A maggior ragione ti porgo i miei più sentiti auguri e spero tu possa darti pace e tornare a sorridere apertamentre. Un abbraccio.

Jeannine Gérard20 dicembre 2009

La stessa tua malincolia è mia, non posso commentare... molto sentita...

Giovanna De Santis20 dicembre 2009

quella sedia vacante quel dolore ... commossa dico sentitissima poesia condivisa appieno

Rosy Marchettini20 dicembre 2009

Anima con una profonda ferita che non da segni di cicatrizzazione alcuna Anima "spenta" per quella "sedia vuota" Pianto interiore senza fine perché mille perché dilaniano la mente e lo spirito Versi pieni di tristezza, la cui malinconia abbraccia il lettore Bellissima poesia Piaciuta nel profondo dell'anima La conservo nel cuore

Ozan20 dicembre 2009

Vera e condivisa. La festa è sempre un'occasione di presenze e di incontri .Si aspettano proprio per poterle condividere. Resta problematico riempire i vuoti. Anche da lontano ti raggiungano la mia presenza e credo quella di tutti coloro che ti stimano e partecipano ai bellissimi sentimenti che esprimi con i tuoi versi.

Giorgia Spurio20 dicembre 2009

(che bella l'immagine dalle Cronache di Narnia) la festività sarebbe festa quindi allegria... ma ad alcuni le festività spingono un doloroso tasto, quello del ricordo. il tempo si diverte a corrompere anche gli spiriti delle feste a volte... portandoci via il dono più grande... che non sia oggetto né cibo... a volte la morte è una dama che si siede al tavolo imbandito... occupando un posto non suo. bellissima poesia

Anna Maria Obadon20 dicembre 2009

Mai versi furono più apprezzati e condivisi. Il Natale è tristissimo quando si pensa a chi amavamo tanto e se n'è andato così lontano da non poterlo più vedere. Bella poesia.

Salvatore Ferranti20 dicembre 2009

l'anima ferita che grida, in versi molto raffinati e sempre molto apprezzati, perché scritti col cuore.

Enio Orsuni20 dicembre 2009

che rende l'anima ubriaca... molto malinconica ma belle e ben strutturata. . la tengo

Paolo Ursaia20 dicembre 2009

Quella sedia vuota... ognuno di noi ne ha una. Questo dovrebbe aiutare a comprendere che Natale non sono le cose, i rituali vuoti. Ma le persone, i sentimenti veri. Versi velati di malinconia, intensi, raffinati. Molto piaciuta

L
Libera Mastropaolo20 dicembre 2009

Abbiamo sperimentato quasi tutti, "quella sedia vuota", che tristezza! Un abbraccio per la bellissima poesia e per l'augurio di un Natale sereno.

Antonella Scamarda20 dicembre 2009

Senza di te... niente sarà mai più uguale, e mi è difficile vivere sincronizzata con un mondo che continua il suo cammino, ignaro della tua assenza... ma io... io ti porterò sempre dentro di me, io che sono fiore della tua pianta... Dal più profondo del cuore Auguri... di serenità.

Angela Rainieri20 dicembre 2009

Qualsiasi momento di festa viene eclissato dalla malinconia e dal dolore per la mancanza di una persona a noi cara... e in questi momenti si avverte ancor di più l'incolmabile vuoto... Molto sentita, profonda, toccante e bella.

Daniela Messana20 dicembre 2009

Dolorosa nostalgia di chi tanto si ha amato in famiglia e che ha deposto per sempre nel cuore una "sedia vuota". Toccante e condivisa.

Paolo Eroli20 dicembre 2009

Certoil ricordo non è la realta',ma questa è la vita ...purtroppo, ma la bellezza dei versi ed l sentimento in essi versato ti fanno onore!

Moreno il Duca20 dicembre 2009

molto malinconici i tuoi versi la mente poi non vuole accettare la realtà il perché della sedia vuota ma il tuo animo riesce a scriversi versi magnifici anche in tristi frangenti della vita, moreno

Danielinagranata20 dicembre 2009

Non sarà più lo stesso Natale... senza di loro le persone a cui abbiamo voluto più bene versi che condivido nel profondo del mio cuore tanto belli e sentiti

Rossella Gallucci20 dicembre 2009

Malinconica, toccante, quest'assenza che è dolore sempre e lo diventa ancora di più durante le feste, guardando quel posto che rimane vuoto... Sono momenti molto difficili... Bellissima poesia. Ti auguro di ritrovare la serenità con il nuovo anno, Antonella!

Berta Biagini20 dicembre 2009

Quando viene a mancare qualcuno a cui molto teniamo ogni festa non sarà più la stessa – sia un anno, siano cinque anni non fa differenza – sentiremo sempre la presenza di quella sedia vuota. Sentita sentita e condivisa.

L
Loreta Salvatore20 dicembre 2009

Versi intrisi di malinconia nel ricordo di una persona che ha lasciato un vuoto incolmabile. Versi intensi, sofferti e che richiamano al significato più autentico del Natale. Un capolavoro.

Azar Rudif21 dicembre 2009

Un tempo si usava lasciare a tavola, nei giorni importanti, una sedia vuota per tutti coloro he mancavanoe che in realtà sono più vicini di quanto si pensi. Era poesia anche quella come lo sono questi versi meravigliosi.

Rasimaco21 dicembre 2009

voler commentare questi versi mi è difficile, e non solo difficile sapendo quanto e cosa quella sedia vuota rappresenti per la nostra poetessa... e già vedo come il suo occhio triste si poserà su quella sedia quasi a volerla sfiorare con una carezza del suo cuore... bella!