Natale di ieri
Grazia Longo
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Ricordi lucenti
tra nebbia antica
baci struggenti
di vita amica
lampi ruggenti
di nostalgia
fatti di sogni,
di pane e fantasia.
Ricordo l'attesa ...
ne nasce poesia
di mano tesa
senza vergogne
né visi di cera
fiato di zampogne
scaldava la sera
afflato d'anima
era preghiera
invisibile incenso
profumava l'inverno
di ... primavera.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
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Salvatore Armando Santoro20 dicembre 2009
Poesia sintetica ma che esprime il massimo di una festività che in parte è sogno ed in parte realtà. Il sogno degli anni andati con scarni regali, ma comunque attesi, e quello attuale di una realtà dove il consumismo regna e le necessità di tantissime persone dimenticate. Versi comunque ben strutturati e piacevoli da leggere.

