Il viaggio di un Dio senza parole
Senza oro o argento...
o mirra...
senza la stella cometa
che si sfracella
sull'ultimo grattacielo...
senza madre...
vergine o impura...
il Dio del nulla non ha
più parole.
Sembra Natale nell'aria...
ma Dio sta spalando la neve
nei miseri vicoli di Harlem.
Sta viaggiando da solo
verso il deserto...
senza riuscire ad evitare
le lusinghe di Satana.
Sembra Natale...
ma Dio è muto...
sta giocando a pallone
per ricordarsi di essere un bambino...
lo sguardo assente...
oltre un tempo di pesca senza miracoli!
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Commenti (3)
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Rosy Marchettini23 dicembre 2009
Straordinaria poesia espressi con versi mirabilmente scritti Versi profondi che inducono alla riflessione a rispondere a delle domande che, senza questa lirica, forse non ci porrebbero Applausi, Ruben, da questo grandissimo teatro Immensamente piaciuta ed apprezzataper le sfumature appena accennate ma forti e sentine nell'anima
P
Pp23 dicembre 2009
Davvero strabiliante la lettura del Natale data da questo scrittore poeta, unico nel suo genere. Sei forte Ruben. Applausi!
Enio Orsuni23 dicembre 2009
questa è il massimo amico mio, i tui sentimenti sono i miei. stupendi versi da conservare, ci sta un bel segnalibro!

