Gli anfratti del cuore
Maria Grazia Vai
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Nulla di te,
Soltanto silenzio
E parole da concepire
tra le promesse di un cielo
distante - e assente
Echi lontani
che si annullano
tra i vapori dei ricordi
e il fiato stanco dell'autunno
Voci confuse
a rincorrersi nelle stazioni
Tra le carrozze abbandonate
dei miei domani
Mentre il tempo fugge
in ogni direzione
Insinuandosi tra le mie lacrime
e il ghiaccio più profondo
Incurante dei solchi
tracciati
tra le mie ginocchia
- e gli anfratti del cuore.
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (3)
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Paolo Ursaia23 dicembre 2009
Intensa... malinconia ma non resa; un'anima che soffre, ma esiste, resiste. Raffinata, elegante, piaciuta
Nemesis Marina Perozzi24 dicembre 2009
Un silenzio che diventa una presenza incombente, un rombo assordante, un compagno di viaggio invisibile, che annienta e paralizza l'anima ferita e abbandonata, accompagnandone l'agonia
N
Nikolas Malone26 dicembre 2009
Bellissima nudità d'anima ferita, che risiede in quei solchi tracciati, nei vagoni abbandonati e le ginocchia che non han carezze, nel cuore ed i suoi anfratti. e... grazie!


