De profundis
Carmine Branco
104 poesie pubblicate
+ Segui

Oh Adonai,
t'invoco
e dalla visceri
a Te grido;
ascolta la supplica
che innalzo
al tuo cielo.
Nulla e nessun
s'offenda
all'invito,
e comunque
t'appello
e in qualunque
lingua!
Cristo, Krishna,
Buddha o Allah:
dalla tua sempiterna
sede o nel cuore
di chi ama,
resti lo stesso
per chiunque te brama!
Saggio fu
l'eccelso,
canuto
Pontefice,
che volle
nella ridente
umbra sede
raccogliere,
in ogni idioma,
religione o credo,
ogni tribù
per una lode
piena.
Non si sminuisce
la tua maestà,
oh infinita,
se a te
canto inni,
sutra
o mantra,
purché con
purezza di animo
io te prego
e onoro,
o Padre dei miseri
e compassionevole
redentore
dei poveri e abbietti.
Ora, dal profondo
te invoco:
odi il mio pianto!
Anatema sia
a chi la morte
pone laddove
c'è vita e vanto,
e a chi
disonora
il sangue
e il santo.
Perdonami
El Saddai,
se contravvengo
al tuo amoroso
invito,
che d'amore
il cuore mesto
hanno lasciato
avvilito.
E tu
che nasci perdono
e alla morte
ti sei votato
per darci
ragione,
non tolleri
disamor
e ipocriti gesti
di pietà
non pulita.
Chi si
scandalizza
di chi
il Giusto
ha chiamato
germano,
vera scomunica
abbia sulla caina
mano,
che insieme
ad Assisi:
sciamano,
cristiano,
beduino,
giudeo,
ognuno
all'unico Dio
han pregato!
E soave odore
fu il sacrificio
a te tributato!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Carmine Branco
Nato a New York (USA) nel 1966, mi trasferisco in Italia nel luglio del 1980. Non conoscendo la lingua, se non il dialetto casertano, eredità di mio padre che è campano, mi sforzo non poco ad aquisire padronanza dell’italiano. Diplomato nel 1985 in ragioneria, parto militare l’anno successivo. A 23 anni m’iscrivo alla
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
