Se fossi Gesù Bambino
Gabry Salvatore
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Se fossi Gesù Bambino
osserverei quel che mi circonda
natura deturpata dalle mani d'umano,
creature di un mondo strano.
Firmamenti di cieli in una notte d'estate,
di panchine abitate da sventure umane
neve che cade lenta sulle donne di strada.
Poserei il mio sguardo
sui bambini sofferenti
i malati, i down, i leucemici,
sulla nostra Italia malata
che tutto pretende e imita.
Sulle povertà d'intenti
dove ghiaccia la speranza che riposa silente.
Poi, guarderei mia Madre e mio Padre
e direi: " in che mondo mi hai fatto nascere"?
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Gabry Salvatore
Commenti (2)
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Loreta Salvatore26 dicembre 2009
Stupenda riflessione ed identificazione in Gesù Bambino che si chiede il perché della società odierna, del male e delle miserie che offuscano il mondo. Intonazione sublime, sofferta e sentita. Capolavoro!
Rosy Marchettini26 dicembre 2009
Superba poesia, una perla da conservare Ha se fossi Gesù Bambino quante gliene direi a mio Padre ed a mia Madre ...ma del mondo conciato com'è conciato la colpa è da attribuire solo all'uomo che non ama ciò che ha ricevuto in prestito per un periodo più o meno lungo, la colpa è del libero arbitrio che Dio ci permette di avere scegliendo tra il giusto e l'errato Letta con molto piacere Piaciuta nel profondo dell'anima

