1.284 lettori online · 358.739 poesie · 7.569 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Donne
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgia Spurio
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Donne 26 dicembre 2009 · lettura 2 min · 7365 letture

Il gelo delle innocenze

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
+ Segui
Cerco il tuo seno, madre... Urla marine che corrodono i sensi virili E l'ingenuità sembra un canto che penetra l'anima degli ultimi uomini Il peccato non ha ormai più sapore Insipido mancamento di isteriche lussurie Perché mi guardi in quel modo, marinaio? Guardi i miei occhi come se nelle mie pupille vedessi terremoti Perché mi fissi impaurito, mozzo? Hai paura che io possa divorarti come le bufere? Sono solo nuda sembianza di falsa divina creatura Sono solo una donna... Di cosa hai paura? Che io riconosca in te le cicatrici inflitte dal padre di mostri e minotauri? Che io possa avvicinarmi per sedurti e rubarti l'aria in un bacio? Moriresti soffocato... Sono solo una schiava, nuda sembianza di un'ombra che cela il pudore Sono solo una dèa... Di cosa hanno timore gli uomini? Che Artemide scagli le sue frecce? Su coloro che sterminarono le vergini amazzoni? Corroso è stato il tempio del mio corpo E lì sull'altare offerti sono stati i miei seni... La purezza è velo che prende facilmente fuoco E l'innocenza sembra divoratrice di cani quando la schiena si curva ad accogliere baci che appaiono fruste... Le lacrime non hanno mai lo stesso gelido sapore delle punte di freccia E il sangue che vien vendicato non colma mai il vuoto che fu bruciato La cenere blocca il respiro come nebbia che appanna gli occhi e prende forma maschile per usurpare l'ultimo cadavere di fanciulla Sono state stuprate le madri e le figlie... L'ultima anziana... cieca anche lei non grida la vergogna... Sul suo bastone, si addormenta come una bambina.
♥ 0 💬 10
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giorgia Spurio
Tutte le opere →

Commenti (10)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giorgio Lavino26 dicembre 2009

C'è il profumo dei classici in questo capolavoro. La leggerò dieci, cento, mille volte. Anzi me la tengo per metterla sotto il cuscino.

El Corripio26 dicembre 2009

Il timore di un uomo di esser ciò che natura ha creato, di trovarsi al cospetto della donna nella sua forma più pura... Uomo che per non dividere un ruolo, destinatogli da sempre, umilia la metà che non gli spetta, l'anima della metà. Non accettando la completezza duale dell'universo umano, lasciando nonne- bambine, addormentate sfinite sul bastone, unico sostegno in solitudine. Bella poesia, ricca, completa ed avvolgente, come sempre...

L
Lorenzo Crocetti26 dicembre 2009

Mi par di leggere un brano tradotto dai tragici greci. Novella seguace di Eschilo, ammiratrice di Sofocle, orfana di Euripide, frequenti forse in questi giorni all'università un corso sui grandi tragici del passato? Ciò non toglie valore alla tua poesia. Ognuno di noi, quando scrive, è sempre influenzato da fatti, avvenimenti, situazioni che gli accadono.

Salvatore Ferranti26 dicembre 2009

Poesia che è amore e storia, viaggio e riflessione- versi che mi sono rimasti dentro. e rileggerò, tanto sono belli...

RaggiodiSole26 dicembre 2009

Stupendo mini- poema, ma grande nel contenuto, ci sono tutti gli ingredienti giusti, come sempre nelle tua, avvolge il lettore in una spirale tra storia e leggenda, ma comunque difficile stabilire quale delle due. Apprezzatissima, da rileggere più volte, perfetto l'accostamento dell'immagine e del video, sublime l'insieme

Enio Orsuni26 dicembre 2009

debbo essere per foza daccordo con gli altri. mi hanno rubato le parole. però ci metto un bel segnalibro. , veramente stupenda aldilà della malinconia.

Aldo Bilato26 dicembre 2009

che bello essere finalmente d'accordo con altre persone ed ancor piu' bello è, se a metterci d'accordo sei tu!

Hariseldom27 dicembre 2009

secondo me hai leggermente esagerato in lunghezza, in questo modo rischi la ripetitività e la noia. Io che ti leggo sempre senza interruzioni mi sono bloggato a metà. Bada che mi piace molto come scrivi ma penso che proprio per questo è giusto che io esprima sempre il mio pensiero. La parte inziale era avvincente poi ho perso il filo

Sergio Melchiorre27 dicembre 2009

Poesia che arriva direttamente al cuore del lettore e lo fa riflettere... Molto apprezzata!

Clara Gismondi27 dicembre 2009

Ho letto la tua poesia dopo aver scritto la mia e devo dire che ci sono dei collegamenti, come se fossimo in sintonia. molto bella e intensa! gli ultimi versi sono incantevoli. Di una purezza... commovente!