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Amore 26 dicembre 2009 · lettura 1 min · 3026 letture

Senza di te

M
Marcella42 14 poesie pubblicate
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Ventiquattro anni oggi mi hai lasciata... vivevo di te Pazza senza di te ventiquattro anni e... Sono e non sono nulla. Amore mio, grazie Di essere stata ciò che speravo quel che di più bello abbia avuto, tolto in una notte di festa. Adesso aiutami a trovare la strada che mi porta a te! Gli anni volano... Ne comincia un altro, corre il calendario. Urla strazio il cuor mio senza di te tenerissima figlia. Che importa il tempo senza di te? Ventiquattro anni sordi e vuoti Senza di te... cieche le ore, niente vale di questi anni. Cammineremo un giorno mano nella mano e cerco la strada che porta a te! Tenerissima figlia sarebbe dolce morire... Oggi morire! Senza di te nulla vale, senza di te nulla è vivere.
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A mia figlia Valeria!

M
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Marcella42
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Commenti (11)

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Rossella Gallucci26 dicembre 2009

Versi strazianti per un dolore che non ha eguali... ho le lacrime agli occhi e non riesco ad esprimere quello che vorrei... non ci sono parole... I versi sono stupendi, il dolore si percepisce in ogni sillaba.

E
Egona26 dicembre 2009

Ho i brividi. Non si può e non si dovrebbe sopravvivere ai prori figli. Questa è la vita, dirti coraggio è una parola che ha poco senso, ma ti sono vicina con il cuore.

Antonella Scamarda26 dicembre 2009

Un dolore così vivido, nonostante siano passati gli anni, che lascia veramente poco da dire. Si può solo cercare di capirlo, perché solo chi lo vive può comprenderne bene tutto lo strazio. Una madre non può accettare di sopravvivere alla propria creatura. Il tuo immenso coraggio e l'Angelo che è volato in Cielo ti daranno forza. Ti stringo in un abbraccio!

Barbara Golini26 dicembre 2009

cara marcella questa tua mi ha commosso, non so pensare ad un dolore più forte di quello di perdere la propria figlia e nel cercare di esorcizzare il dolore... questi tuoi bellissimi versi.

Lina Sirianni27 dicembre 2009

Ventiquattro anni son passati eppure Valeria è sempre qui, perché Valeria vive nel cuore di mamma Marcella, un cuore straziato dal dolore ma che sa dare tanto tanto amore a chi le sta vicino anche se il suo sogno è di raggiungere Valeria in un altro luogo ... Versi che fanno raccogliere a chi è attento alla lettura il mondo di dolore che si nasconde dietro essi...

Doraforino27 dicembre 2009

Quanto amore, quanto strazio, quanto dolore, grondano da questi versi, che parlano di Valeria. La dolcissima figlia, che ha lasciato questa vita, così giovane. E la madre si dispera, invoca e urla questo dolore insanabile. Intanto, corrono i giorni dal calendario, si pensa che tutto è inutile, senza di lei, la vita diventa pesante, insopportabile. E si fa strada un pensiero di quando, un giorno ci si ritroverà di nuovo insieme, per camminare mano nella mano, per i pascoli del cielo. Commovente, intensa!

Lina Maria Cino27 dicembre 2009

Cara Marcella, dai tuoi versi sgorga il dolore, dolore che io sento singhiozzare, so che è innaturale sopravvivere alla perdita dei figli, si resta con le braccia vuote e il cuore pieno di ricordi... comprendo e condivivido il tuo dolore unendomi alle tue preghiere

K
Klotild28 dicembre 2009

Questo grido di ingiustizia da parte della madre che ha perso la figlia e che vorrebe andare a passeggiare mano nella mano con lei nel ciello. molto convolgente e commovente mi ha riempito di tristezza, ma gli sono molto vicino!

K
Klotild28 dicembre 2009

Questo grido di ingiustizia da parte della madre che ha perso la figlia e che vorrebe andare a passeggiare mano nella mano con lei nel ciello. molto convolgente e commovente mi ha riempito di tristezza, ma gli sono molto vicino!

Angela28 dicembre 2009

Amore e disperazione diventano poesia che entra nel cuore vuoto d'una mamma che nulla vuole più per essere colmato perché nulla interessa più e nulla basta per dare senso alla vita. Entra solo la poesia perché solo i versi dedicati alla figlia amata hanno diritto di entrare nel cuore e prepararlo ad un futuro incontro con lei. Quell'incontro da tanti anni agognato e che si fa sempre più imminente. Di giorno in giorno si accorcia il percorso che separa i loro due cuori. Versi bellissimi teneri dove il dolore viene espresso con delicatezza e pudore come per proteggerlo dall'invadenza e dalla curiosità del mondo che non tutto deve sapere di ciò l'anima costodisce nel suo intimo più profondo.

Antonio Biancolillo30 dicembre 2009

Versi che sanno arrivare dritti al cuore e renderci partecipi dell'immenso dolore che descrivono... Una lettura che sa coinvolgere nei brividi che trasmette... Un abbraccio sentito...