Ad Euridice
C'era un barcone lungo il fiume
Schivava le alghe della nostalgia
(il nostro pensiero solitario
tralasciava nella sua corrente
presenze affioranti non identificate)
Suonò una campana a lungo.
Era triste e metodico il suo lamento.
Istanbul ci apparve - villa di principi
bianca sulla sponda del Corno d'oro:
era proprio l'Oriente.
Eravamo incantati.
Una ragazza ci offrì noccioline tostate.
Era l'attimo di sospensione -
l'attimo delle coincidenze,
della magia,
in cui tutto è sincronico.
Ci voltammo:
era ancora ogni cosa
in armonia con l'altra.
Forse era il Paradiso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
A
Alida Kirschner20 gennaio 2010
Grande capacità di far condividere il senso dell'etenità racchiuso in un attimo pieno di stupore e meraviglia.