Fra Cuore e mente
e tu che ne sai
di come vivo quaggiù...
alzo la testa
ti vedo indifferente
scosti le tendine
magari ridi di me
non sai cosa ho dentro
non puoi leggere
le mie notti
buie
insonni
impetuose
ansiose
quando vivo e muoio
cento volte in un minuto...
cosa sai del dolore
che strizzo dentro
per non coinvolgerti
per non farti impazzire
dall'emozioni
d'amore e d'odio
che attorciglio in me
dall'alba al tramonto
giorno dopo giorno,
troppo impegnata in vita mondana
piena di frastuono
forse anche musica
eviti le mie domande?
Vuoi essere felice senza di me?
No... non puoi...
no sola non puoi farlo
mi hai sempre amato
ma mai confessato
non sai...
...fai finta di non capire...
la mia eco la senti,
troppo impegnativo
ascoltarmi
darmi aiuto,
tu così lontana
sei solo la mente
ed io
un piccolo cuore
che vive d'amore.
©
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L'autore
Florianab
Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi27 dicembre 2009
Difficile, quasi impossibile coabitazione tra sentimento e ragione, che si contendono la nostra anima, strapazzandola e strattonandola come una bambola di pezza. Chi l'ama di più? La mente, così algida e precisa, sempre al riparo dalle correnti d'aria che soffiano da ogni direzione, oppure il cuore... fragile e fantasioso, sempre a rischio di congelamento per la sovraesposizione a tutte le bufere? Meglio non sarebbe sbarazzarsi di entrambi? Credo proprio di no. Meglio un'anima calda, che respira, piange e ride, piuttosto che un triste meccanico robot, che vive tristemente il suo destino, da quando viene progettato, al momento in cui sarà disattivato.

