1.168 lettori online · 363.689 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Famiglia
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgia Spurio
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Famiglia 28 dicembre 2009 · lettura 1 min · 5875 letture

Amore

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
+ Segui
I pensieri divaricano le gambe su sedie logore dove delle cosce si imbriglia il profumo tra vimini e paglia Dalle figlie sfuggono le lacrime di un'aspra ironia donata da un padre che cerca amore tra sinusiti e silenzi tra televisioni e telegiornali Indifferenza che mi prende per mano e apatia che mi lega le labbra le cuce come fossero lembi spogli di bugie Il vento smise di soffiare sui timpani smise di piegare gli alberi eppure tornadi invisibili cingono la casa come donna costretta alle nozze Sembra il deserto di un incubo quello che riempie l'oceano della pupilla dove si incastra e brucia la sabbia fra palpebre cieche di vite Parlano gli angeli... Allucinazioni nude di cui tocco il volto Parlano i muri... Allucinazioni crude di cui bacio il buio Parlano anche i fantasmi... Allucinazioni familiari di cui amo anche le lacrime.
♥ 0 💬 10
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giorgia Spurio
Tutte le opere →

Commenti (10)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Clodiaf090428 dicembre 2009

Conosco bene le sensazioni di cui parla la poetessa in questa sua malinconica e intensa ed è per questo che commento quasi commossa; l'autrice sa rievocare il senso di vuoto nell'indiffferenza e nell'incomprensione che a volte ci circondano nella famiglia eppure le restiamo legati, come fonte ineludibile di amore.

Salvatore Ferranti28 dicembre 2009

Spettacolare poesia, che è un misto di rabbia e rassegnazione. perché a certe situazioni non c'è rimedio. e l'incomprensione sale, fino a diventare nauseante abitudine. Versi sempre molto raffinati. splendidi.

El Corripio28 dicembre 2009

L'Amore, che dolorosamente si chiude in silenzio, cucendo labbra, in limbica attesa... di un giorno inatteso. L'Amore, affogato in stagni putrescenti, privi di vita... L'Amore, scontato, sanguigno, impostato come un timer... ''quel giorno, da quell'ora a quell'ora, poi si stacca, senno si spende troppo!''... L'Amore che uccide, per poter viver di ricordi, se il presente non vive... Bellissima poesia, sentita nel profondo.

Antonella Scamarda28 dicembre 2009

...E come un ubriaco, mi attacco alla bottiglia di questo Amore, anche se so che mi fa male... non posso farne a meno... esso è il sangue che mi ha generato. Versi d'amore, aldilà di ogni possibile incomprensione, indifferenza, che abbracciano la famiglia.

Daniela Messana28 dicembre 2009

Se si tratta di padri che assumono il loro ruolo in famiglia solo con la loro presenza fisica e qualche battuta mal piazzata che ferisce la sensibilità di adolescenti che cercano consensi e approvazioni, so bene cosa significa. Il disagio che si prova nell'ambito della propria famiglia quando si è privati di dialogo è atroce. L'amore ed il rispetto è dovuto ma è condiviso come tra estranei. Così ho letto questa profonda poesia che graffia il cuore. Bellissima.

Paolo Ursaia28 dicembre 2009

Cruda e dura; famiglie di piombo, sentimenti crudi, dolenti. Poesia di grande intensità, molto piaciuta, sofferta...

Giovanna De Santis28 dicembre 2009

incomprensioni silenzi che lacerano tema toccante espresso in versi d'elevata maestria poesia apprezzatissima molto sentita

RaggiodiSole28 dicembre 2009

Poesia che lascia con l'amaro in bocca, l'Amore maltrattato in famiglia è terribile, ha risvolti psicologici che si portano addosso come la seconda pelle... o forse...è la -prima- pelle. Sei Unica, sei Speciale.

Carlo Fracassi28 dicembre 2009

Versi dai tratti duri ed amari che richiamano i ricordi di un menage familiare fatto di silenzi ed incomprensioni. Ma il prevalere dell'amore, per coloro che abitarono quelle mura fatte di pianto, purifica l'animo nel mondar le colpe.

Maurizio Spaccasassi28 dicembre 2009

Immagini, che scendono con il senso, alcune si graffiano, altre fragili come cristallo si frantumano in migliaia di specchi, dove vediamo il mosaico di questi ricordi che sembrano ancora vivi al tocco di quel cuore ferito. Ricordi del lavoro duro e di un padre che non era in grado di comprendere ciò che faceva. Allora inizia il gelo delle parole e si chiudono porte al cuore e si legano le ali. Ci fu un momento che ci fu calma apparente, ma era solo un momento di tregua per una guerra all'ultimo sangue. Ma poi dopo un lungo penare si scelse la soluzione che fra tutte è il male minore, anche se dentro bruciano ancora davanti alle pupille, roghi d'incomprensioni che non si sono mai potuti sciogliere nell'acqua dell'amore. Bellissima, l'ho letta cosi'.