Ho immaginato
Ho immaginato innumerevoli istanti
Dei quali alcuni dolorosi,
altri atroci, o inerti.
Cos' è la felicità,
se non un istante da saper cogliere?
Ho immaginato di contare le dita,
o gli arti dei combattenti,
uniti dai loro valorosi pianti.
La guerra può storpiare il corpo,
ma no, non uccidere
un' anima che si è data alla vita.
Ho immaginato ragazzi
Ballare la loro amata musica,
ridere, scherzare, discutere: vivere.
Cos' è l' adolescenza
se non una trappola in cui cadere?
Ho immaginato l' amore
Dei due sessi, delle razze:
dell' amicizia vera o per convenienza.
La vita può distruggere
ma l' amore per essa unisce:
perché siamo tutti qui,
tutti vittime di questa Guerra.
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Commenti (1)
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Maurizio Spaccasassi20 maggio 2006
bellissima riflessione, un bene prezioso da custodire sempre dentro di noi.
