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Riflessioni 20 maggio 2006 · lettura 1 min · 925 letture

Ho immaginato

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Kitsch 7 poesie pubblicate
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Ho immaginato innumerevoli istanti Dei quali alcuni dolorosi, altri atroci, o inerti. Cos' è la felicità, se non un istante da saper cogliere? Ho immaginato di contare le dita, o gli arti dei combattenti, uniti dai loro valorosi pianti. La guerra può storpiare il corpo, ma no, non uccidere un' anima che si è data alla vita. Ho immaginato ragazzi Ballare la loro amata musica, ridere, scherzare, discutere: vivere. Cos' è l' adolescenza se non una trappola in cui cadere? Ho immaginato l' amore Dei due sessi, delle razze: dell' amicizia vera o per convenienza. La vita può distruggere ma l' amore per essa unisce: perché siamo tutti qui, tutti vittime di questa Guerra.
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Commenti (1)

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Maurizio Spaccasassi20 maggio 2006

bellissima riflessione, un bene prezioso da custodire sempre dentro di noi.