L'anno uccide l'anno
Deborah Govoni
43 poesie pubblicate
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Nell'ultima notte dell'anno
sarò scaldata dal mio camino
con un buon bicchiere di vino
festeggerò l'amato capodanno.
Il mio corpo non conosce il gelo,
nè la fame o la disperazione
di chi vive in quest'immensa delusione
guardando verso il cielo.
I miei pensieri vorrei quindi spostare
ai poveri e piccoli fiammiferai
ce ne sono moltissimi sai
che non potranno le mani scaldare.
L'anno uccide l'anno
vorrei per tutti una vita
per nessuno deve essere già finita
ma l'anno uccide l'anno.
Piccoli fiammiferi si spegneranno
col gelo della notte
faranno a botte
in questo nuovo capodanno.
©
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L'autore
Deborah Govoni
Scrivo da quando ho 12 anni, per istinto, per ispirazione sopratutto per rabbia...la penna è la mia migliore amica, mi ha salvata ed in eterno sarò riconoscente a lei e a ciò che mi fa scrivere...totalmente persa in quel foglio bianco mi sdoppio e lascio spazio solo alla mia anima...è un piacere immenso ogni volta che
Commenti (2)
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Moreno il Duca30 dicembre 2009
un tema molto attuale fa ormai parte integrante del nostro vivere una poesia scritta con cuore nobile e rivolto a chi sta peggio, apprezzata
Veleno8 gennaio 2010
Dolcissima e piena di tenerezza, immagini suggestive, eleganti dal ritmo calmo e riflessiovo. Uno splendido quadro di chi sa osservare intorno e "ascoltare" dentro di se. Splendida


