Un Dio distratto

Nella libreria di Dio
Ho scoperto il tuo nome
Era vicino al mio
Tra milioni di persone
Sul libro del destino
C'erano le iniziali
Le mie, le tue ed ancora
Le date degli eventi
Di quando non capivo
I gesti tuoi, più lenti
Mentre mi salutavi
con il piombo nel cuore
non c'è parola fine
in fondo a questa storia
credo che il grande Dio
si sia dimenticato
spero soltanto e prego
che questo Dio distratto
abbia in definitiva,
perduto la memoria.
©
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Commenti (2)
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Kiaraluna30 dicembre 2009
Non siamo in grado di decifrare i Suoi disegni... tristezza e rabbia ci fanno dubitare, lo so bene e anch'io mi sento spesso dimenticata, ma in fondo al cuore so che non è così. Bella poesia, un abbraccio, buon Anno.
Nemesis Marina Perozzi30 dicembre 2009
Quante volte ho pensato anch'io che Dio sia spesso girato dall'altra parte... Perciò sono sempre in collera con lui e, come i bambini che fanno i capricci, gli grido: "Non ti voglio più bene, cattivo!" Forse, però, Dio non ha il coraggio di dircelo in faccia, che quel nome accanto al nostro era un errore di scrittura... lasciamogli il tempo di correggere l'ortografia e poi anche la collera sarà cancellata.

