La prima notte di quiete!
Giunge ora...
finalmente,
ad avvolgermi dei silenzi
del nulla...
la prima notte di quiete
senza più ricordi e rimpianti,
né radici tra radici che mi legano
a questa vita.
Dopo aver oltrepassato baratri e abissi,
con l'amore negli occhi...
ora riposo in sonno
di dimensioni nascoste,
senza l'angoscia...
di essere amato o odiato...
senza dover misurare il mio tempo
con clessidre senza cristalli.
Io esisto? Amo?
Quante miserie e splendore
dovrò sopportare?
E la mia innocenza? Il mio disincanto?
Il cuore che sento dentro
il mio petto...
nonostante tutto battere?
Giunge con ali di bruma
a colmarmi di misericordia,
la prima notte di quiete,
in un domani senza solitudine,
dove non dovrò più rendere conto
della mia vita
né del mio amore!
©
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Commenti (2)
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Nemesis Marina Perozzi30 dicembre 2009
Una quiete che tuttavia ci si augura sia soltanto una tregua... "Arimortis", si diceva tra bambini quando si chiedeva la sospensione temporanea di un gioco. Così a volte si sente la necessità di una pausa anche dalla vita e dai sentimenti, per riprendere fiato... E' vero, c'è quiete, il cuore batte, ma questa potrebbe diventare l'agonia che conduce alla morte.
P
Pp30 dicembre 2009
Bella, l'autore finalmente apre l'anima che si rispecchia in quel domani senza solitudine, solo con il cuore di chi non deve più rendere conto... se non a se stesso! Applausi, condivisa!
