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Introspezione 30 dicembre 2009 · lettura 1 min · 7325 letture

Asilo

Barbara Golini 817 poesie pubblicate
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Aurea silente in uno sguardo lontano vagabondar col senso nell'aere sfavillante di luce avverto l'espandersi del proprio in attimi di solitudine in sussurrar di voci impalpabili eremita degusto il sapor del monologo e in questo scorrer e cercar mi ritrovo
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L'asilo lo cerco e lo desidero in me, uno spazio o un punto in cui solo l'io esiste, ove il mondo non arriva, dove il mio io solo dimora. H. Hesse

L'autore
Barbara Golini

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......

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Commenti (11)

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Giovanni Monopoli30 dicembre 2009

poesia profonda alla ricerca del proprio io nel ritrovo dell'animo... eremita Poesia che così ho voluto interpretare

El Corripio30 dicembre 2009

Ben scritta, contenuto bellissimo, poesia di ottimo livello. tocco malinconico...

Moreno il Duca30 dicembre 2009

una leggera malinconia in una poesia dall'ottimo contenuto, apprezzata

Paolo Ursaia30 dicembre 2009

Malinconia dell'anima, forte e creativa, mai rinunciataria. Un'Ultima Thule intima, segreta. Molto piaciuta

Antonio Biancolillo30 dicembre 2009

Sublime il tuo richiamo a H. Hesse... per questa ricerca del proprio io nell'infito dell'anima... Veramente molto bella... piaciutissima...

Rosy Marchettini30 dicembre 2009

La ricerca di quell'io interiore che sempre è, ma a volte sfugge e crea una "voragine" in noi e ci perdiamo nel nostro stesso labirinto nel cercare di farlo riemergere Bellissima, profonda, intima poesia Piaciuta moltissimo

Silvia De Angelis30 dicembre 2009

Profondi intensi versi, di cui condivido a pieno l'essenza, che esprimono l'idonea intimita che si ritrova solo in se stessi e che, a volte, appaga, più di qualsiasi altra affinità elettiva Poesia apprezzatissima

Veleno31 dicembre 2009

Uno splendido contenuto scritto magistralmente... un grande contenuto ...velata di malinconia... una lettura di se stessi e la ricerca del proprio esistere. Splendida

Aldo Bilato16 ottobre 2010

attimi di solitudine... eh!... a volte servirebbero attimi di folla... di frastuono che infastidisca... di roboanti insopportabili... fracassi metropolitani... a volte... domani chiedo asilo politico... al primo cantiere che incontro... un bel trapano... una bella betoniera che impasta... e camion che scaricano cemento e calce a tutto spiano... sai dopo come mi rintano... nella mia grotta a meditare... cià*

paolo morganti13 dicembre 2010

dolce e belissima, se hai letto siddartha e demian cosi come peter camenzid come li ho letti anch'io ti prego leggi la mia "velo di maya" e per favore esprimi un tuo commento grazie.

Andrea D’Alfonso13 dicembre 2010

BEllissima e profondamente condivisa... Io credo che il poeta ha bisogno di stare solo, di parlare e far parlare la sua anima e il suo cuore, allontanarsi dal mondo che non c'appartiene. Io mi sento spesso un oggetto estraneo a questo contesto umano e mi chiedo quanto umano sono, se di umano questo mondo vedo ancora. La tua POESIA è ciò che sento dentro oggi e che avrei voluto scrivere e comporre, ma ho letto la tua e in qualche modo hai dato voce e parole a ciò che sento e questo basta a farla un po' mia... con permesso e profondo rispetto per un opera così bella e che oggi è pienamente in vista con grande merito... Incantato!