Un sorso dal Calice
Dio mio, ora
lo vedo
quel Calice
non santo Graal
ammantato
di tenere speranze
E' coppa di amarezze
fra grani zuccherini
-forse lacrime del Cristo-
Stilla la stanchezza
d'ambra soffusa
e versato è pure
l'ultimo sorriso
mentre la sera stende
un funereo manto
Fisso il fondo della Vita
vi si specchia un grido:
La Tua Volontà ho bevuta!
E rotola il cuore ora cavo
fra semi secchi
e foglie in pianto
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Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi30 dicembre 2009
E' proprio questo, il Santo Graal, che ci viene offerto con la raccomandazione di pronunciare sempre "Sia fatta la sua volontà" mentre lo portiamo alle labbra e beviamo... Ma a volte si preferirebbe morire di sete, piuttosto che assaggiare quell'amaro calice...
