Piccolo insetto
Splendido Leotta Michele
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Sulla foglia d'un limone
ci sta sopra un formicone
che con aria da padrone
l'annusava e si beava.
Una mosca del quartiere
vi posò per poter bere,
ove rugiada ancora appesa
l'arsura le disseta.
Ma,
in men che non si dica
gli gridò;
con voce il formicone:
Vai via, non puoi stare!
il tuo ronzio dali, mi viene a disturbare.
Ma fammi riposare
gli disse con vocina
quella piccola moschina.
Con le ali sempre in volo
ho cercato un po' ristoro,
ma se vi dispiace tanto
volo via e grazie tanto.
Che cattivo sono stato;
riflette il formicone,
sono un gran maleducato.
Mi dispiace per davvero
e lo dico col cuor sincero.
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L'autore
Splendido Leotta Michele
Commenti (3)
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Sara Acireale10 giugno 2011
Tenera... sembra una ballata, è deliziosa. La morale è di bandire l'egoismo e poi... tutti possiamo sbagliare, l'importante è chiedere scusa.
carla composto18 ottobre 2011
tenera bella ... l'egoismo noon aiuta, cerchiamo di essere più generosi ...sempre
B
Barba1 dicembre 2011
Condivido il tup pensiero, la tua considerazone espressa in questa Poesia favola. Apprezzatissima, più di quel che dicono le mie parole.


