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Ribellione 31 dicembre 2009 · lettura 1 min · 1786 letture

Rinascerò tra la pioggia

Simone Bello 153 poesie pubblicate
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Questa sera non resterò immobile vicino al telefono ad attendere che squilli. Uscirò, e nella triste pioggia annegherò i miei pensieri, e il senso della tua mancanza morirà con loro. Sotto un lampione sul ciglio della strada sarò rinato.
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Nella sera dell'ultimo dell'anno, mi lascerò alle spalle ogni sofferenza...

L'autore
Simone Bello

Sono nato nel 1990 tra le valli della provincia di Varese e ho sempre vissuto a Marchirolo, piccolo paesino ricco di storia e tradizioni. Da qualche tempo vivo a Chieti, dove frequento l'Università degli studi "Gabriele d'Annunzio". Il mio cuore è profondamente legato ad una terra fantastica, quella di Lucania, in cui

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Commenti (6)

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Sergio Melchiorre31 dicembre 2009

Poesia sofferta che denota la spiccata sensibilità dell'artista... A volte, bisognerebbe avere la forza di uscire sotto la pioggia ed affrontare il mondo così come si presenta agli occhi degli uomini...

Antonella Scamarda31 dicembre 2009

Annegherò il tuo ricordo, che mi fa soffrire, nella pioggia... ed io rinascerò... Versi malinconici, che non chiudono la porta alla speranza! Dolce e bella.

Massimiliano Aci31 dicembre 2009

Bisogna sempre avere la forza di rinascere. Fregandosene degli "squilli del telefono". E' una bella poesia, dai versi che esprimono tantissima sensibilità. Le opere fatte con il proprio "Io" nudo e crudo sono le migliori.

Danielinagranata31 dicembre 2009

buttiamo via tutto quello che ci impedisce di "volare" e di essere liberi e aspettiamo il nuovo anno con speranza e fiducia quando c'è una fine c'è sempre un inizio e dopo la notte anche la più buia e cupa il sole sorge sempre molto bella questa poesia

Kiaraluna31 dicembre 2009

Testamento d'un anno che morente, lascia l'ultma volontà d'una rinascita senza il dolore che l'ha fin lì accompagnato. Che tutto ciò si avveri... buon anno nuovo. Intima e intensa, magnifica poesia.

Nemesis Marina Perozzi31 dicembre 2009

Questa notte uscirò anch'io, sotto la pioggia, ma non ci incontreremo: tornerò a casa e continuerò ad aspettare quella telefonata. Tu sei l'anno nuovo... io quello vecchio, che se ne va...