Satira di Capodanno in rima... e non solo

In frasi disastrose
che corrono copiose,
l'incuria ed il degrado
denotano del mondo;
di bocca in bocca vanno,
il pranzo a Capodanno!
Se questa può esser festa
la corsa qui s'arresta,
non serve più lottare
se è solo per mangiare,
per vivere si mangia
non per gonfiar la pancia.
E chi ce l'ha ancor vuota?
Per tutti l'anno avanza
e i giorni segnerà,
e chi sarà più sazio,
degli altri, abbia pietà!
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Commenti (4)
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Paolo Ursaia1 gennaio 2010
RIme ironiche, al vetriolo, da leggere velocemente. Piaciuta
Danielinagranata1 gennaio 2010
Bella e ritmata poesia mi è piaciuta e l'ho apprezzata non amo il capodanno lascia un anno in più e tante rughe in più
Enio Orsuni1 gennaio 2010
lupo mangia pecora, leone mangia gazzella, uccello mangia moscerini, uomo mangia uccello, gazzella e pecora. è la catena alimentare! poi c'è il povero aziz che non mangia mai, lui non fa parte della catena alimentare. molto apprezzata.
Rosy Marchettini1 gennaio 2010
Versi che fanno un po' male al cuore Poesia scritta molto bene e musica Apprezzata e piaciuta



