Tra le ruvide pareti della mia botte
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Molto intensa questa poesia che usa l'originale metafora del vino e della distillazione per esprimere il passaggio del tempo e il senso della vita e dell'amore.
Versi di una bellezza travolgente... inebrianti come questo dolce nettare che accendono memorie antiche, che scintillano a sorsi pieni... Dolcemente, mi accompagna questa musica di un vecchio grammofono. Da conservare.
Un Inno alla vita, alla natura ed al saper accompagnare il corso delle cose con amore, immenso, convivente ed universale. Frutto d'ogni cosa, succo d'ogni esistenza, che se condivisa, al momento giusto, se sappiamo dare tempo al tempo, ne possiamo assaporare il gusto maturo e corposo, i profumi ed i colori. Una delle poesie più belle che abbia mai letto, non qui, ma ovunque. Stupenda!
uno stupendo susseguirsi di allegorie e metafore, perfettamente calzanti ed incalzanti, senza eccessivo autocompiacimento, né forzature, che ben descrivono il percorso interiore, non di un anno, ma di tutta una vita che continua proiettata nel futuro ...
Opera che è un vero e proprio inno alla Natura, alla Vita, a quella vigna e a quel frutto e ai suoi mosti che andranno a bere. Naturalmente avviene una profonda riflessione su quello che il Poeta ha così mirabilmente dipinto, metafore che si lasciano interpretare nella loro squisita bellezza Bellissima, da segnalibro!





