Preludio
Vincenzo Malato
16 poesie pubblicate
+ Segui
è come una penna indomabile
che scivola via sul foglio.
non puoi fermarla,
moriresti
se non stillasse
il suo inchiostro
fino alla fine.
e mentre le tue orecchie
ridono e
gli occhi piangono miele,
una dolcezza infinita
ti congela
in un caldo torpore.
Corre corre
corre veloce sulle righe,
perché finirà,
e morirà se non avrà
battuto tutto,
fino all'ultima parola.
vola via quell'archetto
sul Sol, muovendo l'aria
preludio d'un dolce momento.
mi ha rapito,
ed ora
voliamo leggeri
sulle acque che non
rivedranno più il mare,
su quella spuma
che si stacca dalla madre,
prendendo il volo,
eccitata,
abbandonando il nido azzurro,
volando e planando
in quest'eternità
in questo tempo,
in questa aria.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Vincenzo Malato
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Gloria Frizzi2 gennaio 2010
parole molto vere, spesso si scrive per non morire, la penna scorre sul foglio da sola, il poeta ha fatto scivolare la sua dolcemente in versi molto belli

