L'Etoile
il tuo corpo distesto, come il collo d' un fiero cigno
sofferente e muto di armoniosa bellezza,
scivola delicatamente sullo specchio grigio
come il grande uccello su quel d'acqua
quando il cielo è cupo di una luce rauca
la tua tensione è leggerezza, grazia
la forza dolcemente curva
e note i silenziosi passi di danza
d' una sinfonia d'amore e pena
d'un esistenza scenica austèra
ma tu, angelo, sfiori il tormento
come dita infantili su d'un piano
alla tua opera protendi per mano
dell'Eliconia Tersicore
e del tempo hai un senso vano
beata sia la tua giovinezza
volta ad un'angosciosa caduta
sulla vita dovrai nascere
chissà se ancor così bella
come lo eri un tempo, da stella.
©
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