724 lettori online · 355.908 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Gloria Frizzi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 3 gennaio 2010 · lettura 1 min · 1477 letture

Figli di un "dio" minore

Gloria Frizzi 33 poesie pubblicate
+ Segui
La panchina del parco, come umile, triste dimora solo un sacchetto di avanzi, giusto per non morire tante notti di gelo e di grande tormento umile, mesto giaciglio, le sue membra riposa figura molesta per chi ha una vita rosa Un cartone di stracci, pronto a ogni evento il suo fardello di sogni, spazzati via dal vento frammenti di ricordi, lacerati nel tempo fantasma di se stesso, nella notte scura, ombra invisibile, persino alla natura. Solo un amico vero, con il cuore sincero, un lupacchiotto malandato, col mantello nero vittime accomunate dalla cattiveria umana relitti ancora a galla, naufraghi di una vita negata affamati d'affetto dividon, la fredda frugale cena. Primo raggio di sole l'aria è intiepidita, la luna sparita alla luce del giorno, mucchio di carne e pelo, non si può celare scambio di carezze, emozioni sincere, ora bisogna andare la città già si risveglia, lo sguardo parla al cuore si troveranno ancora a sera, si scalderanno, senza parlare.
♥ 0 💬 9
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

ricchi tra i poveri...

L'autore
Gloria Frizzi

Amo scrivere ogni mio pensiero, ogni mio stato d'animo, di qualsiasi natura esso sia, bello, brutto, buono o cattivo per non scordarlo mai !... Sono nata e vissuta sempre in Toscana sino a 5 mesi fà, non riesco ad ambientarmi bene ad Ardea (Roma) dove abito attualmente e spero temporaneamente ( se non si è capito mi ma

Tutte le opere →

Commenti (9)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ozan3 gennaio 2010

La mente si perde nella tua descrizione che pone in evidenza il fallimento del nostro Amore. Il povero è l'immagine speculare di come è ridotta la nostra vita. Eppure hanno la capacità di suscitare i migliori sentimenti. Risvegliano anima e versi. Su questo si può ricominciare.

RaggiodiSole3 gennaio 2010

I ricchi ...i poveri... ma chi tra i due sono veramente ricchi e chi veramente i poveri? Poesia che invita a riflettere. Apprezzata e condivisa

Rosy Marchettini4 gennaio 2010

Poesia di straordinaria bellezza per i sentimenti cantati Massa di carne e pelo che sanno donarsi tanto di quell'amore che è sufficiente a "scaldarsi a vicenda", uniti come sono da VERO sentimento... sentimento sconosciuto a molti Poesia che fa riflettere Apprezzata e condivisa Piaciuta moltissino

Salvatore Ferranti4 gennaio 2010

grande poesia questa, che mette in mostra la sensibilità dell'autrice, sempre molto attenta a quello che accade intorno. applausi.

Giovanni Monopoli4 gennaio 2010

una bellissima poesia che nel suo malinconico aspetto recita una verità, il passaggio che esiste con netta evidenza da chi nell'agio vive e chi nella miseria muore... ottima poesia che così ho voluto interpretare

F
Franca Canfora4 gennaio 2010

Il povero che viene emarginato, lasciato solo a morire di freddo. Eppure ha una ricchezza interiore fatta di quell'amore e di quel saper donare che raramentie i cosiddetti ricchi possiedono. E' bellissima questa tua, che apprezzo e condivido.

Carlo Fracassi5 gennaio 2010

Quest'immagine d'abbraccio nell'indigenza dell'uomo col lupo m'è piaciuto tantissimo. Aggiungo poi ch'è tremendamente vero il dividere il poco con chi niente ha. Un gesto di grande umanità ampiamente sconosciuto da chi possiede molto che non dividerebbe mai a metà!

Antonio Biancolillo6 gennaio 2010

...A volte sono più felici di noi... e riescono a dare l'importanza che merita un semplice sorriso. o che inaspettatamente ricevono... E sanno essere anche mastri nell'insegnamento delle condivisione del poco che hanno... Riflessione molto profonda e vera che sa regalarci questa bellissima poesia... per la grande sensibilità...

Doraforino11 gennaio 2010

Un tema sociale, che si ripete all'infinito per questi figli di un dio minore... Basta andare ai giardinetti e vedere immagini desolanti, sulla panchina avvolti da un cartone per trovare un po' di caldo nelle notti di gelo... E spesso non superano la notte... perché li ritrovano morti alla luce dell'alba... Certamente, non conosciamo la loro storia... ma quel corpo inerme, ci procura tanto dolore... Versi di grande sensibilità...