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Impressioni 3 gennaio 2010 · lettura 1 min · 2103 letture

La mia terra

Gabry Salvatore 199 poesie pubblicate
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Nel grembo di mura materne, nacqui, terra che raccogliesti i natali di gesta e prestigi. Terra di case accostate in vicoli d'ombra Di storia d'eroi, di antichi romani che curan la peste. Nei sentieri del tempo si rifà memoria di conti e contesse che proteggono lo scrigno del Santo Patrono. Respiro di casa, di proprie radici di musicisti ed artisti. Ma oggi sparisce dissolto nel vuoto l'eco del tempo, riduce lo spazio del triste ritorno d'una vita nuova dove nessuno mai riconosce più la propria terra.
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Una dedica al mio paese d'orgine, ricordato dal mondo per le gesta del suo popolo, ma abbandonato dai giovani che non vi ritrovano più la bellezza.

L'autore
Gabry Salvatore
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Commenti (5)

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Antonella Scamarda3 gennaio 2010

Una lirica meravigliosa, dedicata alla propria Terra. Versi eleganti, ben strutturati, che con dolcezza fanno rivivere emozioni... suggeriscono immagini... Molto bella!

L
Loreta Salvatore4 gennaio 2010

Elegia che si leva malinconica voce come implorazione affinché la propria terra non sia dimenticata. Un appello imperituro alle giovani generazioni perché non sia abbandonata, ma valorizzata nelle infinite risorse e bellezze. Sublime.

Rosy Marchettini4 gennaio 2010

Chi ama la propria terra ha da me moltissima considerazione e stima Si deve amare la terra che ha dato i natali, che ha nutrito e dissetato il corpo e l'anima Alcuni nostri avi, quando lasciavano la propria terra per cercar maggior fortuna in altri paesi, raccoglievano un pugno di terra e dopo averla baciata la mettevano in una scatolina e se la portavano via con sè Poesia bellissima Piaciuta nel profondo per l'anima... peccato per i giovani che non riescono a trovare motivi seri oer rimanere a vivere nel tuo paese... ma anche te, penso te ne sia andata, se ho sbagliato correggimi

Giorgia Spurio4 gennaio 2010

"nel grembo di mura materne" bellissima immagine, la città,le sue mura... ma non fredde, calde invece come può esser solo il grembo di una madre: sublime. anch'io guardo la mia città con gli stessi occhi, città d'artisti o eroi, ogni città ha una storia stupenda dietro di sè alla qualle però i giovani d'oggi non danno la giusta importanza. bella

F
Franca Canfora5 gennaio 2010

Poesia che si fa apprezzare sia per la composizioe, sia per la dolcezza malinconica con cui l'autrice eleva un vero e proprio canto alla propria terra. Una bella poesia che merita d'essere riletta.