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Riflessioni 4 gennaio 2010 · lettura 1 min · 2920 letture

Perché i ragazzi studiano poesie?

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Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Perché i ragazzi studiano poesie, se non devono sogni ricordare, se l’indomani nelle fantasie dei loro anni possono cullare? Hanno un intero mondo da gustare ancora con le ingenue simpatie; non è arrivato il tempo per le amare riflessioni su carte un po’ stantie. Lasciamo gli studenti sulle vie vergini della vita scorrazzare, edificando le esperienze rie che potranno nei versi un dì trovare!
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La mia voleva essere una provocazione, perché penso che la poesia ogni tanto debba fare anche questo.
Ho letto con piacere, interesse e attenzione le critiche piuttosto negative, che forse scarseggiano un po' troppo sul sito...
Comunque, il messaggio che volevo lanciare è semplice: per apprezzare pienamente alcune poesie occorre una certa maturità.11 gennaio 2010
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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (3)

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Quanti sogni e desideri hanno, invece, giovani e bambini, che non sanno esprimere perché mancano loro gli strumenti. Perfino i più piccoli hanno già i loro dolori e le loro nostalgie, soprattutto per mamma o papà, quando smettono di essere sposi... Non hanno le parole, i bambini, ma se possedessero la chiave per aprire lo scrigno, quanto saprebbero ammaliarci con le loro poesie!

Enio Orsuni4 gennaio 2010

sarebbe giusto lasciarli alla loro spensieratezza, ma non dipende da noi; poeti si nasce.è vero che è la vita a forgiaci poeti attraverso la sofferenza e le peripezie della vita stessa, ma quanti le attraversano eppure non saranno mai poeti? io ho cominciato a scrivere poesie a 12 anni e sofferenza a parte, ho sempre scritto satiricamente e raramente la sofferenza traspare dai miei scritti. quindi la devo avere nel sangue; deve essere nata con me. cmq apprezzo molto la tua per come è strutturata e per le perfette rime.

Sergio Melchiorre5 gennaio 2010

Ricordiamo i giorni più tristi degli anni più belli della nostra vita: la giovinezza... Poesia suggestiva e bella!