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Amore 4 gennaio 2010 · lettura 1 min · 4466 letture

Era d'inverno

Antonella Modaffari Bartoli 1002 poesie pubblicate
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Era d'inverno quella sera che risalii la collina verso la tua casa. Nel cielo il grande carro trascinava un corteo di rosee illusioni. Tu mi attendevi dietro il cancello azzurro: - strano colore per un cancello... Quale musica la tua voce suadente e le tue mani morbide, tenere. Il gioco ebbe inizio io già perdente... Il mio cuore d'argilla si frantumò nel giorno della rondine quando dietro il cancello azzurro Attendesti, un'altra!
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L'autore
Antonella Modaffari Bartoli
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Commenti (6)

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Un amore durato lo spazio di una stagione, frantumato di fronte ad un cancello che si spalanca di fronte a troppi cuori. Nasce di roccia, il cuore delle donne, protetto da un cancello invalicabile, di cui raramente si consegna la chiave, ma diventa d'argilla quando viene ingannato, tradito, umiliato. Intanto, all'anima tramortita, non resta che scandire, inesorabilmente, il tempo delle illusioni perdute.

Sergio Melchiorre4 gennaio 2010

Poesia d'amore molto suggestiva ed intensa... Gli amori, spesso, durano il tempo di una stagione ... Comunque, secondo la mia modesta opinione, non è la sua durata ma è la sua intensità che lo rende "irrepetibile"...

Rita Minniti4 gennaio 2010

In questa poesia si avverte un dolore pacato, nostalgico, compito. Quasi rassegnato direi, dove gli stessi passi si trascinano con stanchezza. ll percorso verso l'amato, dapprima col cuore in gola, poi con la consapevolezza di non "incontrarsi mai più" con quel cancello azzurro, meta di un pensiero felice, desta amarezza. Un amore finito prima anccora di rivedere un altro inverno, prima ancora di rendersene conto, veramente, di quel sentimento Versi delicati, nonostante, la loro malinconica tristezza, genuini nell'ispirazione ed essenziali.

Fabrizio Diotallevi4 gennaio 2010

finale amarissimo, il colore di quel cancello, forse era fasullo, non so, il grande carro credo di conoscerlo molto bene. Bellissima poesia che non teme nulla, il voler scrivere unn qualcosa di doloroso che trova tutto il mio appoggio... e nello scrivere certe cose è sempre difficile farlo in maniera poetica... quindi ti applaudo, non una ma dieci volte

Clodiaf09044 gennaio 2010

ricorda qualcosa della Achmatova questo piano colloquiare della poetessa con il suo passato amore in una cornice di natura e di metaforici cancelli... Apprezzata

Rosy Marchettini4 gennaio 2010

Versi pieni di malinconia per un amore spento in un attimo... dietro quel cancello azzurro... apertosi non più per l'autrice, ma per un'altra donna Intimi versi scritti molto bene Ringrazia il fato che prima che l'amore fosse più profondo ti ha salvata facendoti scoprire l'inganno Poesia molto piaciuta