Il mattino di Nealpind!
Colorato d'ocra e di argilla
sorge nei tuoi occhi incantati
a guardarlo,
attraverso i cristalli del cielo
che stringi tra le mani.
Tua madre non c'è!
Ha il petto squarciato
e il grembo violato...
ad offrirti offrirti le solitudini
senza nome.
Si diffonde di musica ora...
tra le foglie di sicomoro
e i palmeti inventati dal tuo sguardo...
con parole d'amore saluti l'alba.
Basta questo per te Nealpid?
Basta una stagione che fluisce
e ti allontana dalla vita?
Stringi le mani Nealpind...
il mattino e lì...
non lasciarlo andare!
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Commenti (1)
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oxun24 gennaio 2010
Quanta intensità! Viene davvero voglia di afferrare il mattino... e di non lasciarlo andare, di tenerlo stretto, nel mondo inventato solo per poter amare. Bellissima.