Epifania di Luce

Figlio, se vuoi, cercarmi potrai
sulla candida luna che brilla sui sentieri,
lei che s'innalza come fortezza
tra la terra e il cielo,
e regna sovrana su un feudo di stelle.
Occhio visibile di Dio.
Lampada solitaria e millenaria,
nell'oscurità di anguste celle
riversi la tua epifania di luce
e rinnovi l'amore per la vita
al mio figliolo recluso
che ti elegge regina della sua insonnia,
mentre si fa largo nella sua mente
una nuova ragione per vivere.
La sua lama, tra le sbarre oscure,
divenga sigillo di un patto nuovo,
una promessa, un richiamo d'infanzia pulita
a ribaltare destini.
Salirò i gradini di tutte le Cattedrali
recando in seno il mio segreto affanno
e tra le mani rosari di speranza
del tuo pieno riscatto, figlio mio.
Sapeva di miele e d'amore
il pane dell'infanzia tradita
e i giochi del crepuscolo
allietavano gli austeri melograni del giardino.
Conosco la pena trafitta
mentre sorvoli col pensiero
il tempo trasecolato
tra brandelli di ricordi.
Ma quando si fa più amara
la tagliola del silenzio,
e nel crogiolo fonde disperazione e angoscia,
non ti abbandoni la certezza
che incontrarmi potrai su un dondolo di luna,
in attesa di riabbracciarci quanto prima.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Annysea
Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giovanni Monopoli4 gennaio 2010
semplicemente meravigliosa che si annuncia in preghiera per un presto riabbracciare tra le braccia genitrici... poesia che ho intensamente apprezzato
