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Ribellione 5 gennaio 2010 · lettura 1 min · 2017 letture

Massacrate i girasoli

B
Benedetta Cavazza Miciamalvina 655 poesie pubblicate
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O numi sono tediata da mesi i girasoli m'hanno assediata Li trovi agli angoli del centro su mattoni d'angosciato pavimento perfino scandiscono il tuo tempo Ti guardano sornioni dai lenzuoli li disegnano attenti legioni di figlioli Se chiudo gli occhi ecco li vedo si fissano sull'anima con semi oscuri criceti di dolori rosicchiano e fan bucce il mio cammino lento si fa -porto le grucce- Vi prego, vi supplico vi imploro datemi una corona sol di alloro o di candidi boccioli che rifiutino d'aprirsi ai nostri umori che non fingano allegria pari ai maledetti girasoli.
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il girasole che ormai troviamo come soggetto dappertutto ha assunto per me il simbolo di come questa società a volte ci imponga da 'fuori' sentimenti, emozioni, significati e priorità...

B
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Benedetta Cavazza Miciamalvina
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Commenti (6)

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M
Marina Como5 gennaio 2010

Nella nota esplicativa la poesia assume il giusto connotato. Molto ben riuscita la ribellione verso tutti i bisogni indotti dal consumismo, e, quel che è peggio, i nostri figli ne assobono tutti i fasulli valori. E noi che ci sentiamo vecchie, spesso non sappiamo come far loro capire il gusto per l'attesa (molto bello il bocciolo che si rifiuta di aprirsi a capriccio) e l'amore per i valori veri, tradizionali e meritati (alloro). Molte le metafore ben riuscite in una poesia con linguaggio familiare come giusto ed il gusto dell'indagare il significato dei vocaboli.

Saverio Chiti5 gennaio 2010

i girasoli si sa... son assoggettati al potere! infatti si giran solo dove esso è il suo volere. piegan poi la testa se tutto si scalda e non rinunciano mai a rigettar semi, ogni volta che presunta maturità non tarda! Bella metafora su chi si inchina all'altrui volere, a chi poco importa del vivere reale, ma acconsente ad esser cooprimario sol del potere. tutti, davvero tutti siam stufi di chi si prostra e mai cerca di sviluppare idee proprie! Davvero piaciuta!

Clodiaf09045 gennaio 2010

Trovo originalissima questa maniera elegante di inveire contro i luoghi comuni della nostra società. L'autrice non è nuova a questi temi e li tratta con sapiente disincanto e un pizzico di lucida ironia. Gradita.

Antonella Scamarda5 gennaio 2010

E' vero... nonostante sembri che tutto vada a catafascio, la Società ci, e si, impone di mostrare un sorriso largo come un girasole, purché tutto venga celato... ridimensionato, l'apparire è divenuto priorità sull'Essere. Poesia davvero bella e di profondo significato!

Rasimaco5 gennaio 2010

profonda riflessione che non fa altro che mettere in luce quello che nel quotidiano questa società, ormai esaltata e protesa verso traguardi sempre più fuori della portata psichica dell'essere, ci costringe a sopportare... bella!

Giorgia Spurio2 marzo 2010

bellissima nuova metafora del girasole... è dappertutto come cadavere per strada... come "bambola assassina" pronta a braccarti... il girasole come felicità imposta... "no... datemi i fiori della pioggia!" i girasoli... come maschera falsa d'allegria e cortesia di questa società pronta a pugnalarti alle spalle... ma l'importante è che sei una di loro, un altro fiore mascherato da girasole... questo vuole la società... "ma io dico basta... basta ai maledetti girasoli!" bellissima