Disegno incompiuto
Maria Grazia Vai
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La cena è consumata
E l'ultimo ospite ha già chiuso
dietro di sé la porta
Non rimane che sparecchiare
Piegare ordinatamente
Tovaglioli e lacrime di cera
E spegnere l'ultima candela
rimasta accesa, ignara
del silenzio che ha già spento - tutte le luci
E aprire una finestra
per fare uscire il mio profumo,
disperdere i miei nastri, e i mie gessetti
tra le foglie e la neve del tuo giardino
Non rimane che lasciarti appese
le chiavi di casa e i lucchetti del cuore
e impostare nuovi orizzonti alle tue vele
E un bacio a sussurrarti in una sola
tutte le parole che non t'ho mai scritto
L'urlo disperato di un - ti amo
a inseguire un'eco che si schianta
sulle labbra di un tramontato
silenzioso, ultimo
- addio
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (4)
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Salvatore Ferranti5 gennaio 2010
poesia che mi ha commosso, per la delicatezza, e lo stile impeccabile. una carezza sul cuore che non dimenticherò facilmente.
Danielinagranata5 gennaio 2010
Malinconica ma dolcisima, amore e sentire nostalgico, immagini velate splendidamente sentite. Bellissima
Nemesis Marina Perozzi5 gennaio 2010
Ho chiuso la porta alle sue spalle, mentre scendeva le scale... Quel "Ti amo" l'ho solo pensato, tanto, anche se l'avessi gridato, non si sarebbe nemmeno girato...
Kiaraluna5 gennaio 2010
Tra le righe aleggia silenzioso il dolore di una inafferrabile rassegnazione, emozioni lo stato puro questi versi, dolorosamente incantevoli.




