Il prestigiatore
Con abile gioco di mani
mischio queste poche carte
per un gioco
che nessuno ha mai inventato
e del quale
non si sa la soluzione
Quattro parole a caso
saranno la formula magica
a fare scena
per un pubblico inesistente
E mi ritrovo
io stesso mischiato tra le carte
fante di bastoni
a chi cerca il re di danari
Nessuna lacrima versano le carte
tra le dita di abili giocatori
nessuna parola
nessun commento
la gloria forse
di una geniale giocata
senza meriti
per poi ritornare nel mazzo
A metà strada
tra gioco e giocatore
invento il trucco di prestigio
che finirà comunque
nel mazzo con le carte
In fondo ciò che si ricorda
non è il gioco
e neppure il giocatore
che la vita sempre
finisce dentro a un mazzo
©
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Commenti (3)
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Silvia De Angelis6 gennaio 2010
Metafore e giochi di carte contraddistinguono questi versi per la loro originalità e l'intrinseco significato che emanano... Poesia molto piaciuta
El Corripio6 gennaio 2010
Le carte ed il mazzo, cosa sono? Le possibiltà, le probabilità, le casualità, le scelte, ed il mazzo cos'è? Un mazzo di fiori posato su una lapide quando il ''gioco'' finisce? o il mazzo inteso come farsi il mazzo? Mi piace tanto, la conservo, voglio capirla.
Rosy Marchettini7 gennaio 2010
Questa poesia è stupenda per quanto profonda Il mazzo di carte, le carte che spariscono nel mazzo, le carte che non hanno lacrime... anche il gioco di prestigio sparisce in quel mazzo di carte Molteplici interpretazioni a questi versi Poesia che induce, comunque, alla riflessione Piaciuta ed apprezzata molto


