La regina dei castelli di carta
You Don’t Know Me
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era famosa oltre il regno di dragon
per essere una fanciulla senza storia
raccolta nella notte sotto un cedro
le sue mani nivee farfalle
erano tutta la sua bellezza
brutto era il suo volto
ne era certa...
lei sognava il principe azzurro
galoppare sul bianco cavallo
che a vederla da lontano
presto
le avrebbe chiesto la mano
il tempo passava
imparò a costruire castelli
divenivano più belli
quando la carta che lei usava
come il cielo di notte brillava
c'era la luna e c'erano le stelle
e luminosa divenne la pelle
quando nei sogni divenne regina
passò il tempo
passò ancora.
...per i suoi castelli divenne famosa
da tutto il regno vennero
a vedere i suoi castelli fatti di carta
e mentre restavano a bocca aperta
tutti dicevano... questa ragazza
ma quanto è bella ...
vennero giovani di altri paese
venne perfino il figlio del re...
che
rapito la vide e la volle con sè
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (3)
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Nemesis Marina Perozzi7 gennaio 2010
La fiaba, metafora della vita, interpreta, traduce e addolcisce anche la realtà più cruda e spesso allevia, con un lieto fine, la delusione per qualche brutta storia...
Giovanna De Santis7 gennaio 2010
le fiabe insegnamenti di saggezza. ho appena letto meravigliosa poesia fiaba, da conservare come un diamante un inchino all'autrice
Francesco Scolaro7 gennaio 2010
Ogni tanto è bello "rifugiarsi" nelle fiabe, fa tanto bene allo spirito in specie quando sono ben scritte e curate come questa.



