Autunno 1996
Nuvole d'ottobre inarcano groppe
fumose e scorrono a nord
dove sfioccano i vascelli dei sogni.
Diafana come l'acqua, lontana,
l'immagine ha un colore rotondo:
piove nel paese del muschio,
vi risuona il tempo
con eco di conchiglia.
Il dio delle nuvole ha braccia effimere
e un anello d'argento
e curva un vapore greve sull'orizzonte.
Con i nostri animali
ora abitiamo più sotto
un piccolo Ade pieno di ragnatele.
Il Paese del muschio è lontano, ma risalgo
un margine di strada
ed usciamo all'aperto
e ci si gettano addosso pendii di colline:
lì, nell'infanzia,
c'è uno scroscio di torrente.
Un albero si staglia contro il cielo.
Piove.
L'autunno ha un'acqua iridescente
quest'anno, di giorno in giorno
ci rincuora.
©
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Commenti (1)
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Alida Kirschner20 gennaio 2010
C'è grande spessore in questi versi la cui costruzione mostra, oltre la vena poetica, studio e tecnica. Bella l'immagine dell'infanzia come luogo dello scroscio di torrente, similitudine di purezza e forza. Acqua che scorre come la vita.