Poetessa
Parlami di come la solitudine ti parli
davanti ad un televisore o ad un caffè
davanti ad uno specchio vuoto
nelle strade affollate di città altre
nelle strade affollate di città tue
dentro ad un bar che sa di detersivo
dentro ad un treno che sa di viaggio
sopra ad un monte sconfitto
sopra ad un palazzo di ferro e vetro
fuori da un negozio consumato
fuori da una stanza prima di entrarvi.
Parlami di come la solitudine ti parli
per parlare la lingua della mia.
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Commenti (2)
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pulcino7 gennaio 2010
bella ed incisiva. Immagini che rimandano all'idea di consunto, di morte, di solitudine. "Fuori da una stanza prima di entrarvi"... bello
Amara7 gennaio 2010
...non sempre la solitudine è nemica... a volte è uno scialle caldo e morbido... ed è quella che cerchiamo e che vogliamo... poi c'è quella sottile lama... che si insinua a volte nella morbidezza del sorriso... e lo fa appena un po' più amaro... come il sapore di ciò che abbiamo perduto... o che manca al nostro appagamento... ma forse... ci abiterebbe comunque... è bella e l'ho sentita molto...
