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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Cuccu Anna Maria
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Introspezione 8 gennaio 2010 · lettura 1 min · 7690 letture

Naufragio dell'Anima

Cuccu Anna Maria 890 poesie pubblicate
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Sulla sabbia conchiglie spezzate, alghe morte, e le impronte dei miei passi. Lassù nel cielo maestosi gabbiani volano liberi e felici sfidando il vento. Osservo la sabbia con il cuore spezzato e l'anima assente, mentre le onde dopo aver lambito la riva ritornano al mare per raccontare agli abissi il mio naufragare.
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Questa lirica esprime tutto il sentire della mia essenza.14 luglio 2011
L'autore
Cuccu Anna Maria

Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com

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Commenti (19)

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Rosy Marchettini8 gennaio 2010

Superba, meravigliosa, fantastica poesia Solitudine interiore, impronte del proprio io sulla sabbia Gabbiani che volano alti e garriscono per la felicità della libertà del loro esistere Le onde leggere bagnano la rena e le impronte dell'autrice portado con sè i reconditi segreti della sua anima per poi raccontarli al mare Applausi, numerosi e fragorosi, da questo tuo grandissimo teatro Non ho più aggettivi per dire quanto mi è piaciuta questa tua triste lirica

Lina Sirianni8 gennaio 2010

Un'anima ferita senza forza di reagire che vorrebbe sfidare il vento come quei gabbiani che osserva ... molto triste e sentita

Salvatore Ferranti8 gennaio 2010

forte introspezione, una poesia che porta il lettore in un territorio non suo, il luogo dell'anima. davvero belle le immagini evocate, un sogno ad occhi aperti.

Fabrizio Diotallevi8 gennaio 2010

guarda Anna, prendo a prestito un commento fatto ad una mia poesia di qualche mese fa... peccato sia la tristezza a dettare simili capolvori. Guarda meno le orme e più i gabbiani... un abbraccio!

G
Gianni Marras8 gennaio 2010

Dolce è il fluire di questi versi in una malinconia struggente. Leggo e rileggo e percepisco l'intimo valore di queste rime, dato dalla profonda onestà del tuo lirismo. Versi gradevoli e armoniosi per un'opera che ho molto apprezzato. Da segnalibro.

Veleno8 gennaio 2010

Una rinnovata autrice propone splendide poesie, immagini bellissime se pur tristi di malinconia latente è un caratteristico stile della stessa questo tipo di sentire ancora adombrato da nere nubi. Bellissima

Rossella Gallucci8 gennaio 2010

Malinconico, struggente questo naufragare dell'anima negli abissi del mare... Versi sofferti, intensi che arrivano al cuore di chi li legge e fanno male... Meravigliosa poesia

Francesco Scolaro8 gennaio 2010

Poesia che da il senso del desiderio di elevarsi, di guardare il cielo dove volano i gabbiani e di essere libera dai gravami, ma allo stesso tempo consapevole delle tante asperità che gravano su questa nostra terra dove siamo costretti a camminare.

Clodiaf09048 gennaio 2010

Intenso colloquio con il creato e con se stessa in questa della sensibile poetessa. Sentita, toccante.

M
Marco Cortese8 gennaio 2010

sensazioni marine emozionanti... mi vengono in mente gli ossi di seppia di montale...

Anna Maria Obadon8 gennaio 2010

Versi che scatenano emozioni eleganti e profonde. Semplicemente S T U P E N D A!

Sergio Melchiorre8 gennaio 2010

Poesia profonda come il mare prima di una tempesta... Stupenda!

Francesco Luca8 gennaio 2010

poesia forte, intensa e di grande dolore interiore... un capolavoro di sentimenti e di versi...

Danielinagranata8 gennaio 2010

Un'anima triste troppo sensibile e vera meravigliosa poesia che ho tanto apprezzato seppur nella sua malinconia

Berta Biagini8 gennaio 2010

Sofferti versi ci fanno entrare nel cuore dell'autrice coinvolgendoci come mai prima d'oggi. E' già stato detto tutto ormai – letta e riletta.

Azar Rudif9 gennaio 2010

Versi fluidi come onde sul bagnasciuga e come il lasciars naufragare-

G
Gennaro9 gennaio 2010

Poesia sublime! Mi chiedo: come può un'autrice dall'animo tormentato generare simili capolavori? E' pur vero, però, che le più belle opere di famosi scrittori sono state concepite nei momenti più tristi della propria vita...

Jeannine Gérard9 gennaio 2010

Un introspezione molto sofferto, dove la tristezza ne fa da patrona, e dove il sentirsi inabissare, ma se si guarda il cielo, si puo anche volare ancora come fanno i gabiani... bellaissima

C
Claudio Toccafondi25 novembre 2014

Poesia molto intensa e profonda, esprime in versi icastici e musicali un dialogo imterno di sentimenti e sensazioni che catturano il lettore e lo incantano: peccato, è già finita... Assolutamente da leggere e conservare.